Lanciano un tombino contro la porta devastato l’ingresso di “Cadis”
Il raid intorno alle 23.30. C’è chi dalla finestra di casa ha visto i malviventi in azione. L’intero negozio messo a soqquadro
Tommaso Silvi
pontedera. In pochi minuti sfasciano la porta d’ingresso sfondando il vetro con un tombino. Poi vanno in cerca di oggetti e soldi e se ne vanno.
È stata ribattezzata la banda del furgone bianco. E nella notte tra domenica e ieri ha colpito due volte in meno di un’ora. Nel mirino sono finiti un parrucchiere di Pontedera e un bar di Ponticelli, nel comune di Santa Maria a Monte. C’è chi dalla finestra di casa ha visto i malviventi in azione. Le forze dell’ordine, ora, indagano per dare un volto e un nome agli autori dei furti. Quelli che nella serata di domenica hanno preso di mira il salone di acconciature Cadis, al civico 25 di via San Faustino. A due passi da corso Matteotti.
Un mezzo pesante di colore bianco ha posteggiato di fronte all’attività, poi un uomo è sceso, ha sradicato un tombino da terra e l’ha scagliato contro la vetrata d’ingresso. «Attorno alle 23.30 – racconta il titolare Dimitri Luperini – sono stato avvertito da alcune famiglie che abitano nelle vicinanze del mio negozio. Diverse persone avevano sentito un tonfo provenire dall’attività, si sono affacciate e hanno visto il furgone bianco. Un uomo è uscito dal salone, è salito dal lato del passeggero e la banda è sparita».
Dimitri è arrabbiato e deluso. I ladri non hanno portato via soldi né prodotti, ma hanno fatto una lunga lista di danni. «In estate avevo dovuto fare i conti con un altro furto – prosegue Luperini – ma in quella occasione non trovai danneggiamenti particolarmente gravi. Ora, però, c’è il vetro della porta da cambiare completamente. E poi il computer e la cassa, scaraventati sul pavimento, potrebbero non funzionare più come prima. Onestamente non capisco cosa speravano di trovare dentro a un parrucchiere di domenica sera. Ormai i soldi in cassa non li tiene più nessuno».
Il colpo da Cadis è durato 6-7 minuti. I carabinieri per poco non hanno colto i ladri in flagrante. «In molti tra i residenti hanno sentito i rumori provocati dai malviventi – dice ancora il titolare del salone – e le forze dell’ordine sono state avvisate immediatamente. In un periodo economicamente difficile come quello attuale, in cui lavorare non è semplice, questa disavventura proprio non ci voleva». Ma Dimitri non si è perso d’animo e ieri mattina si è armato di scopa, insieme alla sua collaboratrice, per togliere di mezzo i vetri lasciati dai ladri all’interno del negozio. Il coprifuoco alle 22 imposto dal governo per combattere la pandemia in qualche modo ha agevolato l’azione della banda, che ha potuto “operare” in un centro città praticamente deserto. Sorprende, comunque, l’orario del blitz. Alle 23.30 sono ancora parecchie le persone sveglie nelle abitazioni che circondano Cadis. Proprio grazie ad alcune testimonianze le forze dell’ordine potrebbero accelerare e indirizzare le indagini, in modo da arrivare velocemente all’identità dei componenti della banda del furgone. —
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