Il Tirreno

Pontedera

CRITIChe dall’opposizione aL SINDACO GIGLIOLI 

Lega e Cambiamenti: «L’anagrafe trasloca con 18 mesi di ritardo»

G.P.

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san miniato. Nessuna contestazione sulla scelta di trasferire l’anagrafe nei locali dell’ex Coop, ma restano piuttosto perplessità sui tempi e sui ritardi di un trasloco che sembrava già sicuro un anno e mezzo fa. È questa la posizione delle minoranze nel consiglio comunale di San Miniato, in particolare Lega e Cambiamenti, in merito all’annunciato trasloco dei servizi demografici dalla sede di via dei Beccai ai locali del vecchio punto vendita Coop in via Aporti, dopo l’approvazione della bozza di comodato gratuito con Unicoop sancita con una delibera del 30 dicembre.

«Guarda caso – fanno notare dall’opposizione – nello stesso giorno in cui arrivava in consiglio un’interpellanza presentata dalla Lega». «Già all’inizio della legislatura, nel giugno 2019 – ricorda il capogruppo Lega di San Miniato Roberto Ferraro – sapevamo che sia la farmacia sia l’anagrafe sarebbero andati nella vecchia Coop. Poi la farmacia si è trasferita mentre l’anagrafe è rimasta in via dei Beccai. L’interpellanza nasceva proprio da questo, per sapere se nel frattempo avevano cambiato idea. Invece ci hanno risposto che la trattativa era ancora in corso: ci siamo meravigliati perché su un comodato gratuito non è che ci sia molto da trattare. Evidentemente ci sono stati dei problemi nei rapporti fra Comune e Unicoop che non ci vengono detti».

Analoga la posizione della lista Cambiamenti, che già a inizio 2020 aveva sollevato il tema chiedendo chiarimenti anche sulle voci di un possibile trasferimento della polizia municipale, sempre nei locali dell’ex Coop.

Voci smentite più volte dal sindaco Simone Giglioli. «Sull’anagrafe non contestiamo la scelta nel merito – dice la capogruppo Manola Guazzini – ma la lentezza di un trasloco che sembrava già sicuro da tempo. È stata data la colpa alle elezioni regionali, ma queste risalgono ormai a settembre. Ad ogni modo siamo soddisfatti del risultato, perché dopo aver ridotto a un solo giorno a settimana l’apertura al pubblico dell’ufficio di Ponte a Egola, nell’anagrafe di via dei Beccai non ci sono più le condizioni per garantire il servizio. Sulla polizia municipale prendo atto delle parole del sindaco e mi auguro che siano seguite dai fatti, perché non si può depauperare ulteriormente il centro storico, specialmente in una zona come quella di piazza 20 Settembre, dove oltre alla sede dei vigili è rimasto solo un ospedale ampiamente sguarnito e depotenziato su cui, forse, sarebbe il caso di aprire finalmente un discussione seria». —

G.P.

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