Il Tirreno

Pontedera

«Territori ignorati, lascio il ruolo di coordinatore di GeotermiaSì»

Domenico Cannistraro scrive al movimento nato per gli incentivi Tra le cause «l’indifferenza generale e la disgregazione tra i sindaci» 

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l’annuncio

«Cari amici, lascio il mio ruolo nel coordinamento di GeotermiaSì». Domenico Cannistraro esce così dal movimento che da tempo porta avanti le istanze della Valdicecina in fatto di “vapore”.

Nel messaggio scritto sulla chat di GeotermiaSì spiega che le motivazioni di questa sua scelta sono da ricercare «nell’indifferenza generale, l’apatia istituzionale più o meno interessata, la disgregazione del fronte dei sindaci, la situazione sempre più critica che si sta profilando nel governo, ma anche in Enel, il persistere della pandemia che impedisce ogni azione concreta».

Poi pone la domanda delle domande: «Quando verrà varato il Fer2 o qualcosa di equivalente?». Secondo lui, «forse quando al di là delle reali esigenze dei territori il ripristino degli incentivi alla geotermia rientrerà nei piani e negli interessi di qualcuno in grado di decidere realmente, o forse come parte secondaria di uno schema più grande e per adesso imponderabile, forse ancora per un fatto casuale o, paradossalmente, (ma spero davvero che questo non accada) in una situazione in cui non ce ne sarà nemmeno più bisogno».

E poi Cannistraro rincara la dose: «Come si è potuto abbondantemente constatare in tutto questo periodo, le richieste dei territori, dei lavoratori e delle imprese, oltre che la volontà dei cittadini sono state e continuano ad essere sempre le ultime ad essere prese in considerazione. Ho la netta sensazione che pian piano si stiano chiudendo tutte le strade. Per il sottoscritto è la fine di un impegno diretto, abbastanza faticoso e a volte non facile, di oltre due anni, in una vicenda bella ed entusiasmante per chi l’ha vissuta in buona fede e in prima persona, ma a dir poco indecente se vista con gli occhi dell’analisi politica a causa delle strumentalizzazioni, la demagogia e i bizantinismi atavici della politica italiana che ne hanno via via spento ogni efficacia».

La speranza di uno dei fondatori di GeotermiaSì è di essere smentito a breve: «E che si realizzi almeno in parte ciò per cui abbiamo tanto lottato, ma credo proprio che sarà improbabile. Mi auguro anche che tra voi ci sia qualcuno che abbia il necessario entusiasmo, la forza e la volontà per proseguire il lavoro nel coordinamento, anche per evitare che si disperda quanto è stato fatto; se così sarà né sarò felicissimo».

Il coordinatore del movimento, però, assicura: «Continuerò comunque ad essere presente nel gruppo con contributi ed interventi che, se e quando intenderò farli, saranno a puro titolo personale. Ringrazio tutti per la collaborazione, il sostegno e la pazienza».

A questo punto si aprono interrogativi sul futuro di GeotermiaSì, movimento che era riuscito a catalizzare gran parte delle istanze degli operatori del settore, ma anche quelli di un territorio fortemente legato al comparto del “vapore”. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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