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CambiaMenti chiede al sindaco una pista ciclabile sull’Egola e interventi sulla Tosco Romagnola

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SAN MINIATO. Emendamenti da CambiaMenti al Documento unico di programmazione (Dup) per l’adozione del Piano triennale dei lavori pubblici per il 2021-2023. «Non sarà possibile evitare di pronunciarsi e di votare sulle nostre proposte con la motivazione, utilizzata l’anno scorso, che non c’era stato abbastanza tempo per valutarle», dice la capogruppo Manola Guazzini.

CambiaMenti chiede «l’aggiunta al piano della realizzazione di una passerella ciclabile e pedonale sull’Egola tra Ponte a Egola e Molino d’Egola» con «quattro possibilità di finanziamento di quest’opera, tra cui l’uso degli oneri d’urbanizzazione». Poi, «la sistemazione della nuova scuola elementare di Ponte a Elsa deve essere interamente finanziata, anche se necessario attraverso la contrazione di un mutuo qualora l’opera non fosse interamente coperta dal finanziamento regionale».

Altra richiesta per gli interventi di opere stradali. Il gruppo chiede che «siano più precisamente definiti, e che sia riconosciuta la destinazione prioritaria delle risorse per completare il terzo lotto di via Maremmana e via I Maggio e per la sistemazione della Tosco Romagnola a Ponte a Egola; analoga richiesta di precisazione della localizzazione degli interventi anche per verde pubblico e piste ciclabili».

In più, «si chiede che vengano correttamente inserite nel Piano delle opere pubbliche anche opere di cui si prevede il finanziamento regionale, (come il progetto per la forestazione urbana) oppure la realizzazione diretta nel nostro territorio da parte di enti diversi dall’amministrazione comunale, come la sistemazione del complesso dei Loggiati di San Domenico a cura del ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo (Mibact) e la messa in sicurezza degli argini dell’Arno a San Donato da parte del Genio civile».

Guazzini pone anche due problemi. Il primo riguarda il liceo Marconi a Ponte a Egola: «Sarebbe giusto dedicare il 2021 a una riflessione seria, e fondata, su una progettazione basata sulle tendenze attuali, sulla realizzazione di un polo scolastico integrato nell’area del liceo dismesso e sul contestuale consolidamento del versante nord della collina di San Miniato». Il secondo, invece, è la Casa della salute a di Ponte a Egola: «Ci sorprende che il sindaco Simone Giglioli non parli del progetto», quando invece «è già stato venduto come imminente in tre campagne elettorali, e che è reso attualissimo dalla necessità, evidenziata dall’emergenza Covid, di potenziare le strutture della sanità sul territorio». —

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