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Stadio, intitolazione a Lombardi bocciata dal consiglio comunale

Andreas Quirici
Stadio, intitolazione a Lombardi bocciata dal consiglio comunale

Niente da fare per la mozione del Movimento 5 Stelle. La sindaca: «Manca unità» Negli ultimi giorni si è parlato anche di dedicare l’impianto a Romano Aringhieri

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PONSACCO. «Vista la divisione tra il nome di Adriano Lombardi e di Romano Aringhieri, credo che sia bene che l’impianto sportivo più importante della nostra comunità resti con la denominazione di stadio comunale». Così la sindaca di Ponsacco, Francesca Brogi, rispetto alla questione dell’intitolazione del terreno di giorno di viale della Rimembranza sollevata dalla mozione presentata dal capogruppo del Movimento 5 Stelle, Gianluigi Arrighini, discussa durante la seduta del consiglio comunale di ieri. La bocciatura era nell’aria, ma la mozione di Arrighini ha avuto il merito di sollevare una discussione su un aspetto non di poco conto per chi segue il calcio a Ponsacco.

Meglio intitolare lo stadio al presidentissimo degli anni d’oro per il pallone rossoblù, Romano Aringhieri, morto nel 2016; oppure è preferibile dedicarlo a un personaggio come Adriano Lombardi che ha conosciuto la gloria lontano da Ponsacco, facendosi apprezzare per il lato umano e diventando un simbolo della lotta alla Sla, malattia che lo ha accompagnato fino alla morte avvenuta nel 2007?

Arrighini, nella seduta di ieri, ha ribadito la sua proposta «per mantenere tra i giovani la memoria di una grande persona come Lombardi».

«Il calcio deve unirci come è sempre avvenuto – riprende Brogi – E gli sviluppi legati alla scelta dei nomi a cui intitolare lo stadio dimostrano che non c’è unità tra chi preferirebbe Aringhieri e chi Lombardi. E proprio per non mancare di rispetto a nessuno, credo sia giusto continuare a chiamarlo come abbiamo sempre fatto. Da tempo ne parliamo, abbiamo fatto anche qualche sondaggio, ma non siamo riusciti a chiarire la situazione».

L’assessore allo sport, Francesco Vanni, durante il consiglio comunale, ha sottolineato che «ci sono anche altri nomi come Lando Macchi, primo ponsacchinoa giocare in serie A, ma anche persone in vita come il grande campione Luciano Chiarugi o la bandiera rossoblù Federico Tolomei. Per questo, essendoci così tanta divisione, crediamo che si debba proseguire come abbiamo fatto finora, chiamandolo stadio comunale».

Ma la sindaca non esclude che, in futuro, ci possano essere cambiamenti, annunciando un intervento a breve: «Credo che potremo arrivare a una soluzione attraverso un percorso condiviso. Posso, però, dire che abbiamo già stanziato risorse e approvato un progetto per la riqualificazione del muro che delimita lo stadio comunale e che si affaccia su viale della Rimembranza. Saranno installate immagini di personaggio di Ponsacco legati al calcio della nostra cittadina. In quella maniera valorizzeremo tutte le figure più importanti, da Aringhieri a Lombardi, passando anche da Luciano Chiarugi, altro calciatore che ha raggiunto grandi traguardi».

Pericle Tecce della lega ha proposto di portare in commissione l’intitolazione dello stadio a Romano Aringhieri. —

Andreas Quirici

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