Il presidio
Innovazione e ricerca premiano il Polo
La società di Navacchio continua a crescere, ha occupato tutti gli spazi a disposizione con 60 imprese e 600 occupati
CASCINA. Il Polo punta a crescere ancora. Prima della fine dell’anno il sindaco, Michelangelo Betti, ha incontrato gli amministratori del polo tecnologico. Nonostante il 2020 sia stato un anno pesante per tutti, il centro tecnologico di Navacchio, che vede oltre 600 occupati ad elevata specializzazione e 60 tra imprese e centri di competenza scientifico-tecnologica, si è dimostrato resiliente. Ha raggiunto traguardi importanti, come l’esaurimento di tutti gli spazi disponibili, in cui operano Imprese innovative, startup, laboratori e centri di ricerca.
Un bilancio in attivo e l’ecosistema delle imprese che, anche in questo nuovo scenario, dettato dall’emergenza Covid-19, vista la loro l’attitudine alla tecnologia e all’innovazione, hanno subito minori penalizzazioni rispetto ad altre, passando al lavoro remoto in maniera quasi naturale. «Chiudiamo il 2020 all’insegna delle contaminazioni (parola che in questo anno ha assunto un’accezione terribile) in senso positivo con il mondo della ricerca, della manifattura digitale e dei talenti – afferma Andrea di Benedetto, presidente del polo tecnologico di Navacchio – Abbiamo avviato un programma per lo sviluppo della trasformazione digitale del territorio grazie alle attività di open innovation che hanno visto come protagoniste le nostre startup e imprese innovative insieme ad alcune piccole e medie imprese manifatturiere toscane piuttosto visionarie. Per il 2021 ce ne sono già altre in partenza, che coinvolgono diversi settori produttivi tradizionali, perché siamo sempre più convinti che sia fondamentale il ripensare come si fa impresa ai tempi del mondo iperconnesso. In questa strategia si innesta anche MakeX, il coordinamento della rete toscana dei maker’s spaces che potranno avere un ruolo fondamentale nell’orientamento al digitale di artigiani e microimprese». Polo Navacchio SpA chiuderà il 2020 con il bilancio in attivo e in crescita, e con tutti i suoi 15.000 metri quadrati occupati, anche con l’ingresso dei CrossLab, i laboratori di eccellenza di ingegneria dell’informazione dell’Università di Pisa. E i progetti per il futuro? «Sviluppare un ecosistema fertile per la natalità imprenditoriale che veda protagoniste le startup ibride, quelle che utilizzano il made in Italy portandolo in modelli di business digitali. Promuovere la formazione sui temi dell’innovazione e dell’imprenditorialità innovativa, supportare le imprese innovative negli strumenti regionali e nazionali per il supporto alla crescita, aprendosi sempre più verso il territorio» sono i progetti per il 2021 di Polo Navacchio.
«L’esaurimento degli spazi disponibili al Polo Tecnologico, in un anno così difficile, è un segnale molto positivo, apre prospettive future e fa emergere la necessità di un’ulteriore crescita. Grazie alla continuità gestionale dal 2014, stanno arrivando i risultati che supportano quanto abbiamo sempre evidenziato, l’importanza dell’Innovazione e della ricerca come elemento caratterizzante del nostro territorio, legato alla tradizione ma da tempo aperto alle nuove produzioni», afferma il sindaco, Michelangelo Betti. —
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