Il presidio
«Subito 20 milioni per la discarica ecco come garantiamo la sicurezza»
La società Dimensione Ambiente subentrata nella gestione: «Aiuteremo lo sviluppo del territorio»
pomarance. «Investiamo subito 20 milioni di euro, ma in futuro la cifra sarà più che raddoppiata per gestire la discarica nei restanti anni di attività e per la manutenzione dopo la chiusura, la cosiddetta fase post mortem, che durerà 30 anni». Così la Dimensione Ambiente che a maggio 2020 ha rilevato la gestione della discarica Bulera, nel comune di Pomarance dalla Società chimica Larderello (Scl) che ceduto l’80% delle quote all’azienda Dimensione ambiente che ha la sede legale a Milano, mentre quella operativa è a Cesara, nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola, in Piemonte.
Un cambio di proprietà che ha scatenato polemiche a livello politico, con in prima linea il Pd della Valdicecina: «La Società chimica Larderello avrebbe fatto richiesta di aprire Bulera anche ad altre aziende, oltre a Scl, Enel e Altair, per il conferimento di rifiuti pericolosi. Questo, oltre ad aumentare il numero di mezzi pesanti sulla direttrice della strada regionale 439, una parte della viabilità già bistrattata e in cattive condizioni, creerebbe una situazione di forte impatto ambientale. Sicuramente non più rispondente all’accordo con Regione, Comune e sindacati sottoscritto dalla Società chimica Larderello nel 2018». Proprio nei giorni scorsi il gruppo consiliare di opposizione “Democrazia civica” ha rilanciato l’allarme, sostenendo che si stia «ipotizzando su richiesta di Scl di allargare l’area di conferimento della discarica del Bulera in cambio di un aumento delle royalities, i compensi diretti ed indiretti, dovute al Comune».
A poche ore dal consiglio comunale (in programma oggi), che vedrà
Ora interviene l’azienda piemontese che spiega: «L’attività legata alla discarica, fin dalla sua nascita, ha sempre avuto carattere privatistico e l’ultima variazione societaria è avvenuta con l’ingresso di Dimensione Ambiente nel capitale sociale della società di gestione della discarica, Scl Ambiente, nella misura dell’80%, mentre resta comunque presente al 20% il socio storico Scl Italia».
Dimensione Ambiente «fa parte di un gruppo specializzato nei servizi di pubblica utilità, tra cui la gestione dei rifiuti, il recupero degli imballaggi plastici, la produzione e vendita di energia, e già opera in Toscana dando lavoro complessivamente a 60 famiglie».
La decisione di investire a Pomarance «nasce proprio dalla conoscenza delle problematiche locali, legate in particolare alla gestione in sicurezza dei rifiuti speciali prodotti dalle aziende del luogo, che certamente non possono essere abbandonati a se stessi. Fin dall’inizio dell’attività, abbiamo avviato accordi con cooperative e aziende locali in uno spirito di massima collaborazione con il territorio».
Data l’importanza del sito, la società ha aperto «un dialogo con il Comune di Pomarance, al fine di offrire le massime garanzie in termini di sicurezza e di rispetto della tabella di marcia. Sul punto, è già stato attivato il sistema di monitoraggio periodico previsto dal protocollo ed è in via di completamento la realizzazione delle celle destinate ai rifiuti autorizzati, che saranno acquisiti in discarica attraverso un percorso protetto, al fine garantire l’assenza di rischi per l’ambiente e per il personale della discarica».
Infine, i contributi che Scl Ambiente riconosce alla Regione Toscana per la gestione della discarica, «ai sensi della legge regionale 29/07/1996 n. 60, sono vincolati alla realizzazione di opere e infrastrutture pubbliche, manutenzioni della viabilità e piani di sviluppo del territorio, per migliorare la tutela dell’ambiente nell’Alta Valdicecina. Oltre a questo – conclude la Dimensione Ambiente – la società riconosce al Comune di Pomarance un contributo volontario destinato ad azioni di sviluppo socio-economico locale». —
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