Il Tirreno

Pontedera

santa croce e fucecchio 

Saranno i Comuni a ripianare il buco nel bilancio della piscina

Marco Sabia

L’emergenza Covid è stata una vera e propria mazzata per le attività dell’impianto Le amministrazioni verseranno ulteriori 140mila euro

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santa croce. Saranno (anche) le casse comunali di Fucecchio e Santa Croce sull’Arno a salvare i bilanci di Aquatempra, la società che gestisce la piscina intercomunale a metà tra i due enti.

L’emergenza Covid, infatti, è stata una vera e propria mazzata per le attività della piscina, che sono state sospese, poi riprese ma contingentando gli ingressi e nuovamente (e tutt’ora) bloccate a data da destinarsi dai provvedimenti governativi. Di conseguenza entrate in caduta libera e spese vive che - in qualche modo - dovevano trovare copertura. La società - partecipata da molti Comuni tra cui Fucechio e Santa Croce - e che gestisce la piscina intercomunale (e altre sul territorio dell’Empolese e della Valdelsa) ha in primis fatto ricorso alla cassa integrazione e ha pure dimezzato gli stipendi dei dipendenti. Ma la situazione non poteva non essere risolta senza un intervento esterno, in questo caso da parte dei Comuni interessati. Fucecchio e Santa Croce sull’Arno, oltre al contributo ordinario dato per la gestione (che è di altri 85.000 euro complessivi), a causa dell’emergenza Covid e per salvare i bilanci della società liquideranno ulteriori 70.000 euro a testa per scongiurare conseguenze peggiori. Si pensi che anche quando (in estate) gli impianti sono tornati in funzione, il fatto che gli ingressi dovessero essere scaglionati e contingentati ha comportato che le spese (tra gli stipendi) fossero pressoché le stesse ma gli incassi si riducessero del 50%. E si pensi anche che Aquatempra stima che soltanto dal primo luglio 2021 gli incassi potranno tornare quelli del 2019 (salvo che la situazione sanitaria non peggiori ulteriormente).

Nel dettaglio l’impianto a metà tra Fucecchio e Santa Croce ha visto nell’anno in corso una perdita di 140.000 euro, che è poi la somma dei contributi extra che verseranno le amministrazioni guidate dal sindaco Alessio Spinelli e dalla sindaca Giulia Deidda: «È un’azione – spiega quest’ultima – che si è resa necessaria per la contrazione degli incassi causata dall’emergenza Covid e anche dal fatto di dover rispettare misure di sicurezza che incidevano sugli ingressi, mentre le spese rimanevano le stesse. Di conseguenza noi come Fucecchio abbiamo metà per uno contribuito con 70.000 euro a testa a coprire le perdite».

Facendo un rapido conto emerge che fra somme ordinarie e quelle straordinarie per riparare ai danni del Covid per la gestione della piscina Fucecchio e Santa Croce hanno speso circa 225.000 euro, quando in una situazione normale il costo era meno della metà. Ma visto che si sono dimezzati anche gli incassi per la piscina (e per la società), gli enti sono stati chiamati a far fronte. D'altronde pure quando gli impianti sono stati riaperti, la paura ha fatto evitare a tanti utenti di andare in piscina per i corsi e il nuoto libero. —

Marco Sabia

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