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«Un piano per deviare il Rotina così elimineremo il problema»
pontedera. Un modo per non far arrivare il canone da 250 euro dalla Regione alle 14 famiglie di via del Popolo, a Santa Lucia, per l’occupazione di suolo del demanio, c’è. E nei prossimi tre anni potrebbe – il condizionale è d’obbligo, dato che si parla di opere pubbliche – diventare realtà.
La richiesta di pagamento arriva a quei residenti che hanno l’ingresso all’abitazione in corrispondenza del rio Rotina, tombinato anni fa dall’amministrazione per costruire. Eliminato il rio Rotina, eliminato il problema. È a questo che sta pensando l’amministrazione, come conferma l’assessore ai lavori pubblici, Mattia Belli. «Nei prossimi tre anni vogliamo deviare il rio Rotina, che in alcuni tratti è scoperto, in modo da non farlo più passare dal centro del paese. In primis vorrebbe dire ridurre i rischi idrogeologici nella frazione, e poi quest’opera metterebbe fine alla vicenda degli abitanti di via del Popolo. Il canale non scorrerebbe più sotto l’entrata delle loro case. Così – spiega Belli – potremmo richiedere l’annullamento del canone. Il Genio civile ha apprezzato il nostro piano, ora dobbiamo mettere tutto nero su bianco con un progetto articolato per ottenere i finanziamenti utili alla realizzazione».
Sì, ma a chi dovrà essere chiesto l’annullamento del canone? Perché il bollettino ai cittadini arrivava prima dalla Provincia, poi dalla Regione. E stando a quanto dice l’assessore gli attori della storia sarebbero addirittura tre. «La Provincia inviava l’avviso di pagamento in passato, ora lo fa Regione – dice Belli – ma i soldi richiesti vanno nelle casse del demanio, quindi dello Stato. Ed è con lo Stato che dialogheremo a breve, proprio per cercare di risolvere la questione di Santa Lucia». Intanto l’amministrazione dice di aver fatto il possibile. Perché il canone richiesto alla gente di Santa Lucia avrebbe potuto essere più salato.
«Dal 2019 la Regione ha eliminato dal canone la sua imposta, pari al 50% dell’importo. I soldi chiesti oggi ai cittadini, sono quelli che vanno esclusivamente al demanio dello Stato. Nell’attesa di un punto di svolta della situazione – continua l’assessore – abbiamo già chiesto alla Regione di non caricare la cifra con la sua imposta anche nei prossimi anni». Per ora, dunque, il Comune è riuscito soltanto a far pagare meno ai cittadini, ma non a risolvere del tutto il problema. «È una situazione giuridicamente molto complessa. Dobbiamo relazionarci con più parti, e districarci tra norme e procedimenti burocratici. Non ci siamo messi la cosa dietro le spalle – conclude Belli –, stiamo lavorando per arrivare a un punto finale. Spero in un esito positivo dell’incontro che avremo coi rappresentanti dello Stato. E mi auguro di riuscire presto a deviare il rio, vogliamo mantenere l’impegno». —T.S.
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