Il Tirreno

Pontedera

aveva 78 anni 

Addio a Serafino Gronchi patron del ciclismo conosciuto come “Cioci”

S.C.

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SANTA MARIA A MONTE. Una comunità in lutto per la morte (avvenuta all’ospedale Lotti di Pontedera) di Serafino Gronchi, per tutti “Cioci”, 78 anni, imprenditore e “mecenate” nel mondo dello sport. Si è diffusa nel giorno di Natale la notizia della morte di Gronchi, considerato da tutti un grande amico dello sport, ciclismo e calcio, con la sua azienda, il treccificio Rcg di Ponticelli di Santa Maria a Monte. Ma anche un uomo impegnato nel sociale e in parrocchia come diacono.

Da molti anni Serafino era vicino allo sport. Era stato il fratello Ivo, anche lui morto, a coinvolgerlo nel mondo dello sport con il treccificio Rcg-Divo Confezioni negli Anni Ottanta, come ricorda chi lo conosceva.

L’imprenditore è stato vicino a più società sportive (non solo di ciclismo ma anche di calcio) con le sue sponsorizzazioni, compreso l’impegno con la Mastromarco e con il campione Vincenzo Nibali quando correva nella categoria Juniores.

Ma a Santa Maria a Monte tutti ricordano Serafino Gronchi per il suo impegno con il calcio e con il gruppo sportivo San Donato. E per la sua assidua partecipazione alle attività della parrocchia per cui svolgeva il ruolo di ministro straordinario delle comunioni quando la domenica mattina andava a portare la comunione alle persone anziane e ai disabili. Dopo la morte della moglie, Gronchi si era avvicinato sempre di più alla fede.

La sindaca Ilaria Parrella si è unita al dolore della famiglia e lo ricorda come un uomo fortemente impegnato per la comunità. In molti sottolineano, ora che è arrivato il momento del ricordo, la sua gentilezza e il suo sapersi confrontare con tutti.

«Ci lascia una persona fondamentale – queste le parole rivolte al patron Gronchi dall’associazione del gruppo sportivo San Donato –, un esempio di bontà e passione, abbiamo condiviso tantissime vittorie e successi, ma anche tanti dispiaceri, e come sempre ci hai dato la forza per continuare, non eri solo il cosiddetto sponsor, eri un babbo, un nonno, un fratello maggiore con un cuore immenso, dal 1986 ad oggi il Gs San Donato Rcg è stata la tua seconda famiglia, senza mai farci mancare nulla».

Ieri l’ultimo saluto, poi la salma è stata tumulata nel cimitero di Santa Maria a Monte. –

S.C.

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