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Progetti per il decoro urbano con il reinserimento di giovani in difficoltà
Pontedera: accordo tra il Comune la cooperativa Arnera finalizzato a formare e inserire nel mondo del lavoro persone con difficoltà certificate
PONTEDERA. Aumentano a Pontedera i progetti sperimentali e sociali finalizzati a formare e inserire nel mondo del lavoro persone con difficoltà certificate. Intervenendo, in altre parole, con una serie di piccole, ma significative opere per accrescere l’armonia funzionale della città, il suo alto senso civico e la sua cultura dell’accoglienza, ma anche per accrescere la sua bellezza architettonica.
Per questa causa si stanno muovendo sostegni comunali indirizzati alla manutenzione e al miglioramento del decoro urbano del territorio. In particolare due sono le attività promosse dal Comune, che vedono collaborare in sinergia aziende private e cooperative sociali. Nasce così il progetto “La comunità per la città”, che ha come obbiettivo quello di creare un’opportunità per il futuro di soggetti al termine del proprio percorso di recupero dalle dipendenze o dal carcere. Puntando cioè ad un riallineamento con la comunità locale tramite l’esercizio di mansioni di pubblica utilità. «È molto importante per la crescita personale di questi ragazzi essere seguiti e guidati verso una nuova occasione di autoaffermazione grazie al lavoro e alla nascita di nuove relazioni sociali», dichiara il presidente di Arnera cooperativa sociale, Alessio Leoncini, che insieme all’azienda privata Ecofor service sta seguendo tale iniziativa.
Anche il vicesindaco Alessandro Puccinelli e l’assessore all’ambiente, Mattia Belli, ne hanno sottolineato l’importanza ieri mattina in piazza Duomo, dove sono state presentata l’attività e un’idropulitrice che la cooperativa ha donato al Comune. Nell’occasione ne è stata dimostrata l’efficacia per pulire e sanificare le panchine della piazza. Un progetto che crea un circolo virtuoso che favorisce sotto tutti gli aspetti, sia sociali sia culturali, un miglioramento della città. Già oggi si contano infatti 450 interventi su tutto il territorio comunale comprendenti attività di giardinaggio, lavorazione del legno, manutenzione giochi e arredi urbani. «Necessità pubbliche che richiedono abilità che i ragazzi acquistano grazie a corsi di formazione specifici e che lascia un bagaglio culturale essenziale al reinserimento», ha aggiunto Claudio Dorigo, educatore che segue e coordina i soggetti durante i vari incarichi.
Col medesimo obiettivo, di reinserimento sociale, si muove anche un altro progetto che vede l’impiego di persone in uno stato di disagio psichico o sociale in lavori di manutenzione degli spazi pubblici. Iniziativa pensata dalla cooperativa sociale onlus Ponteverde che vede per ora svolto il lavoro di riparazione alle recinzioni della scuola Curtatone e Montanara, ma con tanti altri piccoli interventi in programma. Inoltre grazie al Comune, che ha messo a disposizione i fondi per il materiale operato, è stata resa possibile la retribuzione ai ragazzi impegnati nello svolgimento di tale attività. Come sottolinea il vicepresidente Ettore Ghirardi, «lo scopo è far sì che attraverso il lavoro possano recuperare il ruolo di cittadinanza attiva e responsabile, favorendo autostima ed equilibrio psicofisico». —
Silvia Bini
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