Il presidio
Niente Palio a maggio, ufficiale il rinvio
La decisione presa da cda e contrade che già lavorano a una data alternativa: l’obiettivo è correre a luglio o in autunno
FUCECCHIO. “In bilico”, così inizia la forse più celebre canzone dei Negramaro, “Estate”. Ad essere in bilico è – per la seconda volta di fila – il Palio di Fucecchio: l’Assemblea dell’Associazione Palio ha infatti deciso per adesso di posticipare l’evento, che quindi non si correrà a fine maggio.
La speranza – ma che al momento non può essere certezza – è di riuscire a correre in qualche modo entro tutto il 2021. Anche perché le contrade sono già in difficoltà (affitti e utenze sono costi vivi) e due anni senza corsa sanno di potenziale mazzata finale.
L’assemblea (contrade e amministrazione) è già al lavoro per individuare le date alternative. Si stanno valutando possibili opzioni nella prima metà di luglio e tra fine settembre e inizio ottobre (magari per San Candido, il patrono festeggiato il 3 ottobre, che nel 2021 sarà di domenica). Ma per avere l’ufficializzazione occorrerà aspettare i primi mesi del prossimo anno, valutando qual è la situazione e quali potranno essere gli sviluppi a seguire.
La volontà e la speranza di tutte le contrade è quella di correre il Palio nel 2021 ma ovviamente di farlo in condizioni di sicurezza e senza snaturare le tradizioni e le peculiarità della principale manifestazione fucecchiese.
Il Palio, in questo caso purtroppo, non potrà mai far rima con distanziamento sociale: il Palio è abbracciarsi, cantare, gioire, disperarsi assieme. Tutti momenti di genuina socialità non riproponibili in un quadro di pandemia, dove un semplice abbraccio diventa pericoloso. Nonostante questi slittamenti, i tavoli di lavoro che stanno portando avanti il progetto dei Palii d’Italia, di cui Fucecchio si sta facendo promotore, stanno operando affinché ci sia il minor numero di sovrapposizioni di palii per quanto possibile in un anno ancora molto incerto a causa dell’emergenza sanitaria. Sì, perché se molti palii non verranno disputati nella prima parte dell’anno, c’è il rischio che le date si sovrappongano con danno per tutti. È evidente come oltre il mese di ottobre non si possa andare, sia perché sopraggiunge il freddo sia perché il sole tramonta presto nel pomeriggio.
E poi, sebbene i cavalli a disposizione (di vario livello) ci siano, i fantini invece sono più o meno sempre gli stessi e non hanno il dono dell’ubiquità. Al momento – e almeno per i primi mesi del 2021 – la più importante manifestazione cittadina rimane di conseguenza in bilico. Per il 2020 non c’è stato niente da fare ma l’auspicio è che non si faccia il bis e che la Buca torni ad essere la culla delle emozioni dei dodici popoli di contrada. —
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