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Corsa ai regali con la paura ma c’è chi apre un negozio
Code e file di persone davanti alle vetrine come se non ci fosse la pandemia Intanto in via Castelli debutta “Refan” con saponi e profumi naturali alla spina
PONTEDERA. L’ultimo fine settimana di shopping conferma i timori dei giorni scorsi per il rischio di assembramenti davanti ai negozi della nostre città.
I ritardatari del regalo di Natale, quelli che aspettano la vigilia per andare a comprare, dopo l’ultimo Decreto del presidente del consiglio dei ministri, già da ieri si sono organizzati. Già ieri mattina il corso principale di Pontedera si è animato, a differenza di quello che era successo l’altro giorno al mercato settimanale del venerdì. Dal 24 infatti le spese saranno vietate, se non alimentari o di necessità, e questa potrebbe essere dunque il fine settimana per molti, soprattutto per chi lavora, è l’ultima occasione.
I primi a interrogarsi sui provvedimenti sono gli stessi commercianti e i dipendenti dei negozi. C’è chi in un solo giorno vede passare dalla propria attività, non solo per gli acquisti ma anche solo per curiosare, più di 300 persone. È chiaro che la paura dei contagi accompagna questi giorni che tradizionalmente sono di festa e dedicati alle animazioni nelle vie dei centri cittadini.
In un clima di grandi preoccupazioni c’è anche chi, come Francesca D’Alba, ha deciso di inaugurare la sua nuova attività in via Castelli, anche in tempo di pandemia. Per Pontedera è una novità. L’ecoprofumeria “Refan” vende profumi alla spina, cosmetici e saponi fatti a mano e a base di erbe.
«So bene che non siamo in un periodo facile – confida la commerciante al vicesindaco, Alessandro Puccinelli, che ha le deleghe al commercio – ma lavoravo a questa apertura ormai dall’estate. Devo ammettere che non è facile richiamare persone in un nuovo negozio di questi tempi». La commerciante avrebbe voluto dare inizio a questa nuova avventura in una location di corso Matteotti. Ma gli affitti, anche in tempi di pandemia, sono alle stelle. «Così ho aperto in una via laterale, è meno centrale ma spero con il tempo di riuscire a farmi conoscere».
Puccinelli, oltre ad augurare un caloroso in bocca al lupo alla titolare del negozio in franchising, ha chiesto informazioni sull’attività.
«Mi pare un approccio basato su sostanza, risparmio e un occhio all’ambiente, visto che vendono oltre 250 fragranze, ma senza confezioni costose, e propongono anche la ricarica dei profumi che le persone hanno esaurito».
Oggi, intanto, all’ora di pranzo riaprono anche i ristoranti. Solo per pochi giorni, prima di nuove limitazioni. Ma chi è riuscito ad organizzarsi prova a ripartire comunque. –
S. C.
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