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Treno devastato, presa la baby gang: quattro sono minorenni

Francesco Turchi
Treno devastato, presa la baby gang: quattro sono minorenni

Sei ragazzi denunciati per il raid alla stazione di San Romano: spaccarono venti vetri a martellate seminando il panico tra i passeggeri 

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MONTOPOLI. Sono saliti sul treno a Empoli e sono scesi alla stazione di San Romano. E quando il treno è ripartito, hanno spaccato in sequenza quindici finestrini e cinque porte, utilizzando i martelli frangivetri rubati sul convoglio.

Una rivisitazione decisamente meno simpatica della celebre scena del film “Amici Miei”, dove i passeggeri affacciati ai finestrini venivano presi a schiaffi dai cinque compagni di zingarate.

Stavolta i protagonisti sono sei (quattro dei quali minorenni) e non la passeranno liscia: oltre alla denuncia per furto e danneggiamento aggravato in concorso, dovranno anche pagare il conto (seimila euro) dei loro vandalismi.

Il raid più eclatante (forse non l’unico, visto che danneggiamenti simili ma ad orari diversi si erano già verificati nella stessa stazione) della baby-gang risale all’8 luglio scorso.

Nel mirino era finito il regionale 11703, partito alle 4.30 da Firenze e diretto a Pisa, con il convoglio che – in seguito a quel raid – è rimasto fuori uso a lungo per l’intervento di riparazione.

Una “spedizione”, quella messa a punto dai sei giovani, che aveva finito per seminare il panico tra i passeggeri, terrorizzati dall’incredibile sequenza di vetri in frantumi in pochissimi secondi: difficile, per coloro che si trovavano a bordo, capire che cosa stesse accadendo, considerando anche il fatto che nel frattempo il treno era ripartito e stava prendendo velocità.

In realtà era tutta colpa di quel gruppetto di ragazzi che erano appena scesi e che anziché lasciare la stazione, erano rimasti in attesa per qualche istante sulla banchina, per poi colpire a ripetizione con i martelletti d’emergenza, man mano che le carrozze passavano davanti ai loro occhi. Trenitalia aveva subito presentato una denuncia contro ignoti.

Ma i vandali, con il passare del tempo, si erano probabilmente convinti di averla fatta franca e che il loro gesto rimanesse impunito. Tutt’altro. Non avevano fatto i conti con le telecamere e cinque mesi dopo sono finiti tutti in trappola.

Merito delle indagini svolte dagli agenti della polizia ferroviaria di Pisa e di Firenze, che hanno visionato i filmati degli occhi elettronici che si trovano nelle varie stazioni lungo la tratta percorsa quella mattina dal regionale 11703, comprese quelle che monitorano lo scalo di San Romano e quello empolese. Con queste ultime che si sono rivelate determinanti. Gli accertamenti svolti dalla polfer hanno quindi permesso di individuare i sei giovani che sono ritenuti responsabili del raid vandalico, tutti residenti tra i comuni di Empoli e San Miniato. —

Francesco Turchi

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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