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Il litigio con lo sparo nato per i grossi cani lasciati in giro per strada
SAN MINIATO. Sono cani di grossa taglia, tra cui un pitbull, la causa dei frequenti litigi tra Alfonso Guerra, 51 anni, di San Pierino di Fucecchio, e il giovane di 25 che l’altro giorno è rimasto ferito dopo che Guerra ha sparato un colpo di fucile, sembra a scopo intimidatorio. Non è la prima volta che le forze dell’ordine sono costrette a intervenire, ma, a quanto pare, non si riesce a trovare una soluzione che possa scongiurare altri gravi episodi. Circa un anno fa, stando ai racconti di chi abita nella zona di via Cavasonno, al confine tra San Miniato e Fucecchio, lo stesso giovane che è rimasto ferito l’altra sera, era stato aggredito da uno dei cani della famiglia Guerra. Nella zona i vicini hanno poca voglia di parlare, si percepisce un certo timore.
Il punto è che i cani, nonostante le ripetute segnalazioni fatte dai cittadini alle forze dell’ordine, continuano a girare indisturbati. Nel 2017, sempre in questa zona, cani di grossa taglia avevano aggredito alcuni passanti, almeno 5. Era quindi scattata l’ordinanza del Comune di Fucecchio: i cani vennero affidati a un canile, a spese del proprietario, che per riaverli aveva dimostrato di aver preso una serie di misure per garantire l’incolumità dei passanti. Poi però, come dimostrano l’aggressione di circa un anno fa e l’episodio dell’altro giorno, la situazione deve essere sfuggita di nuovo di mano. Ma il fatto accaduto nel pomeriggio di lunedì non è passato inosservato. E i residenti chiedono alle autorità di intervenire.
Intanto Guerra è agli arresti domiciliari in attesa della convalida, che il pm della Procura di Firenze chiederà a breve. Il reato che i carabinieri di San Miniato gli hanno contestato è quello di porto e detenzione abusiva di armi. Il colpo che Guerra ha sparato con la doppietta, detenuta illegalmente, ha colpito un muro e i pezzi di intonaco hanno investito il giovane, procurandogli lesioni guaribili in 8 giorni.
La lite è avvenuta in una zona al confine tra due comuni e anche tra due province. Così dopo avere calcolato bene dove è avvenuto il fatto , è stato deciso che la Procura competente era quella di Firenze e non quella di Pisa come era stato detto inizialmente. —
S.C.
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