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Patto per la crescita della Valdicecina grazie a web, servizi e smart working

andreas quirici
Patto per la crescita della Valdicecina grazie a web, servizi e smart working

Oggi prima riunione del progetto di ripopolamento che coinvolge Comuni e Crv partendo dall’esempio di Montecatini 

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non solo turismo

Una tedesca e un’inglese ex giornaliste dell’agenzia Reuters. Un esperto di marketing e un insegnante di lingue straniere provenienti dal Regno Unito. Marito e moglie con tre figli, lui olandese, lei di origini cinesi. Due famiglie di pensionati tedeschi. Un poliziotto di Londra che è arrivato alla fine della propria carriera lavorativa. E alcuni nuclei familiari di Volterra. È l’elenco fatto dal consigliere comunale con delega al turismo di Montecatini Valdicecina, Luca Bollea, rispetto ai trasferimenti nel borgo degli ultimi due o tre anni. Un ripopolamento a piccoli, ma tangibili passi per un paese come quello della valle che punta a un’operazione di grande impatto, il progetto “Vieni a vivere in Valdicecina”.

Oggi è in programma la prima riunione durante il consiglio del Consorzio turistico a cui parteciperanno amministratori dei quattro Comuni di questa zona, oltre a rappresentanti della Cassa di risparmio di Volterra e al presidente della Fondazione Crv, Roberto Pepi. «Si tratta del primo passo per dare gambe a un progetto molto importante per il futuro del nostro territorio», dice Claudia Bolognesi, direttrice del Consorzio turistico. Ma la lista di persone che hanno scelto Montecatini per farne la propria base di vita indica una strada: questa zona offre moltissimo in termini di qualità della vita e occorre sfruttarne le peculiarità per ottenere risultati concreti. In questo senso lo stesso Bollea è l’esempio di quanto possa essere attrattiva la Valdicecina. Romano di 47 anni, consigliere comunale di maggioranza alla sua prima legislatura, arriva a Montecatini, perché la famiglia era proprietaria di immobili nel borgo, compresa la torre dei Belforti. Un lavoro impegnativo come quello del giornalista a Sky, di cui è stato per molto tempo uno dei volti più noti del telegiornale fino a quando ha detto stop. «Era il 2012 – racconta –. Il network stava effettuando un ricambio generazionale e ho preso la palla al balzo per cambiare vita. Sono un amante della natura e dell’agricoltura. Ho così deciso di unire l’utile al dilettevole e trasferirmi per rimettere in sesto le proprietà della mia famiglia». La torre dei Belforti è ora un bed and breakfast e Bollea è completamente calato nella realtà montecatinese. «Negli ultimi anni a Sky ho fatto il giornalista parlamentare – spiega il consigliere – e la passione per la politica me la sono portata dietro, candidandomi. Il turismo è un ambito centrale per il futuro di questa zona e lo vediamo anno dopo anno. Basta essere un po’ vispi su Internet e i risultati si ottengono, perché il prodotto c’è, è innegabile».

Ma quello che si profila all’orizzonte per la Valdicecina è uno scenario che va invertito in ogni maniera. Volterra, tanto per fare un esempio, è sotto i 10mila abitanti. E questo significa una riduzione di trasferimenti economici dallo Stato. Con una conseguente sofferenza a livello di bilanci per il Comune e il rischio, nel lungo periodo, di dover tagliare servizi. Per questo l’operazione ripopolamento è così importante. «Non si può vivere di solo turismo – dice Pepi –. Occorre riportare le persone a vivere nei nostri paesi. Credo che se ci mettiamo tutti a sedere a un tavolo e stabiliamo le giuste strategie riusciremo a trovare sia le idee che le risorse economiche. È un tema che si collega al progetto che ho lanciato di un brand legato alla Valdicecina. Se noi proponiamo un modello di qualità della vita, con le peculiarità e i punti di forza di questo territorio, sono convinto che avremo risultati importanti. Ma occorre remare tutti dalla stessa parte».

Intanto, quindi, si comincerà con un confronto tra amministrazioni comunali ed enti sui punti fermi da cui partire. E, in una ipotetica classifica, al primo posto troviamo l’infrastruttura telematica. «Per attirare persone che vogliano vivere in Valdicecina – dice il sindaco di Montecatini Sandro Cerri – la rete Internet deve funzionare come in una grande città. Per questo è importante accelerare l’arrivo della super fibra con Open fiber che sta portando avanti il progetto e che, nel 2021, dovrebbe raggiungere tutti i borghi del nostro comune. È determinante per il nostro futuro». Montecatini, giusto per approfondire una realtà di questa zona, sta crescendo in media del 7% all’anno in fatto di presenze turistiche.

«Ma anche dal punto di vista degli abitanti non stiamo andando male – riprende Bollea –. Lo dimostrano i trasferimenti recenti che denotano la possibilità di crearsi un ambito sociale importante anche in un piccolo paese come il nostro, dove c’è una piazza a cui ruota tutto attorno. Credo che per ottenere risultati per il progetto “Vieni a vivere in Valdicecina” siano importanti le risorse economiche per creare agevolazioni con cui attirare le persone. Ancor di più è fondamentale avere una connessione Internet che non cada ogni volta che c’è un temporale come avviene adesso. Ma è altrettanto fondamentale creare i presupposti affinché chi arriva da fuori possa far parte della comunità. Penso a incontri periodici, per esempio, con gli stranieri per capire quali sono i loro bisogni in termini di servizi».

Già, i servizi. L’elemento a cui tutti guardano per aumentare la qualità della vita dei cittadini, attirandone anche di nuovi. Secondo l’assessora al turismo di Volterra Viola Luti, l’offerta di questo territorio deve essere di qualità per ottenere risultati: «Questo progetto è collegato alla candidatura di Volterra a capitale italiana della cultura. Il programma di candidatura ruota attorno alla creazione di valore, sia in ambito turistico che culturale, ma anche dal punto di vista occupazionale. Il lavoro è una delle discriminanti per attirare nuovi cittadini, ma anche la possibilità di fare smart working è una variabile decisiva. E a questo si legano le offerte di servizi basilari come l’ospedale, le scuole, il commercio e culturali-turistici come i musei, l’archeologia, ma anche la natura, le attività outdoor. Volterra, ma tutta la Valdicecina ha peculiarità pressoché uniche. È a cavallo di quattro province e può rappresentare una meta ideale per chi intende trasferirsi dalla città. Si tratta solo d’individuare le risorse per creare agevolazioni fiscali, ma soprattutto dimostrare di essere uniti per fare una proposta concreta ai possibili nuovi residenti del nostro territorio». —





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