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La Grillaia dovrà sostituire la discarica di Navacchio

Alessandro Bientinesi
La Grillaia dovrà sostituire la discarica di Navacchio

Il sito cascinese è destinato definitivamente alla chiusura nel mese di gennaio: l’annuncio arriva dal nuovo amministratore unico Geofor Rossano Signorini 

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CHIANNI. L'unica discarica in tutta la Toscana in grado di conferire l'amianto bonificato chiuderà nel prossimo mese di gennaio. Le voci sull'esaurimento della discarica di Navacchio - è di questo sito che stiamo parlando - giravano già da alcuni mesi. La conferma ora arriva direttamente da Rossano Signorini, fresco numero uno di Geofor ma che per anni, e fino alla fine del 2020, è stato ai vertici di Ecofor. Azienda che, oltre alla discarica di Gello, gestiva anche il sito cascinese del Tiro a segno.

Una notizia che, inevitabilmente, si lega alla vicenda della Grillaia, la discarica di Chianni che la giunta regionale toscana, forse anche in previsione dell'esaurimento del sito di Navacchio, aveva autorizzato alla riapertura dopo 22 anni di sospensione delle attività. «Bisogna considerare che in Toscana, con la chiusura di Cascina che avverrà a gennaio, non mi risulta ci siano altri siti in grado di stoccare l'amianto. Un problema da gestire, perché dobbiamo evitare che operatori incivili gettino sul ciglio della strada questi rifiuti pericolosi – dice il nuovo amministratore unico di Geofor –. Non sono direttamente coinvolto nella vicenda Grillaia, ma sono osservatore interessato lavorando da più di 30 anni nel settore dei rifiuti. Quindi non so dire come si concluderà questa vicenda che dura da più di due decenni. L'unica cosa di cui sono certo è che per quella discarica serve una soluzione tecnica».

La conferma ufficiale dello stop di conferimenti di amianto al Tiro a segno di Navacchio apre indirettamente una breccia sulle problematiche di smaltimento della Regione Toscana. Giani e la sua giunta, presi dall'emergenza sanitaria legata al Covid-19, non hanno ancora reso pubblico il loro piano di azione. E non si parla ancora di un piano regionale dei rifiuti e ancora meno di uno per l'amianto (c'è solo una deliberazione di luglio, sempre vecchia amministrazione, che è un documento di avvio del procedimento). Tra meno di un mese, però, gli oltre 2 milioni di tonnellate di amianto da dover bonificare e conferire in discarica presenti in tutta la Toscana dovranno trovare un altro sito. E la Grillaia potrebbe essere l'unico disponibile in tempi brevi. Anche se la battaglia legale tra i vari comitati di cittadini e la proprietà è ancora apertissima. Sicuramente la Regione aveva intenzione, almeno fino a maggio scorso, di piazzare 300.000 tonnellate di eternit proprio a Chianni.

«La messa in sicurezza è una condizione indispensabile per la discarica della Grillaia. Quel sito, così com’è, non può restare così – dice ancora Signorini –. L'invito a tutti i protagonisti coinvolti, ovviamente, è quello di andare fino in fondo per arrivare a mettere a norma la discarica».

Nel frattempo il piano regionale di tutela dell'amianto riporta chiaramente la volontà di usare 10 milioni di euro per avviare progetti di rimozione e smaltimento dell'amianto degli edifici pubblici, con particolare riferimento a scuole e ospedali. Poco o nulla, però, si dice su dove e come verrà smaltito questo rifiuto speciale. Al punto C1, quello relativo all'individuazione di siti idonei allo smaltimento, si parla di «avvio di un percorso di individuazione dei siti idonei allo smaltimento di rifiuti contenenti amianto». A luglio scorso l'unica discarica disponibile in Toscana era proprio quella di Navacchio. A gennaio chiuderà e, se l'iter andrà a termine, l'unica che sarà abilitata sarà proprio quella della Grillaia. —

L'ULTIMO AMPLIAMENTO RISALE A DUE ANNI FA

Nel luglio scorso, mentre la Regione Toscana avviava un procedimento per la realizzazione di un piano di smaltimento dell'amianto, a Cascina impazzava la campagna elettorale per le elezioni amministrative. Uno dei temi che entrò al centro del dibattito fu proprio la discarica del tiro a segno di Navacchio, il cui futuro sembra strettamente legato a quella della Grillaia. Lo scontro tra maggioranza e parte dell'opposizione era proprio sui continui ampliamenti che il sito nel territorio di Cascina aveva ricevuto negli anni. L’ultimo 2 anni fa. Poi non c'erano più stati documenti che confermassero o smentissero la sua chiusura.


 

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