Il presidio
Si allunga la scia dei lutti alla Belvedere
Con i tre decessi registrati ieri è salito a 18 il numero degli ospiti della Rsa strappati agli affetti dei loro familiari dal Covid
casciana terme LARI
Una lunga scia di lutti alla Rsa Belvedere di Lari. E il dolore sembra destinato a non fermarsi. Con i tre morti registrati ieri, Anna Pacini, 82 anni, Anna Maria Niccolai, 82 anni, e Irma Sella, 93 anni, sale a 18 il numero delle vittime che si sono registrate nella Rsa, stando ai numeri forniti dall’Asl. La situazione è sfuggita di mano subito dopo i primi casi, tant’è che nella gestione è subentrata l’Asl Toscana Nord Ovest, con il servizio Igiene. Ma il bilancio è pesante. La metà della popolazione residente nella struttura è stata uccisa dal Covid. Gli ospiti sono 37, di questi 35 sono risultati positivi e per 18 di loro non c’è stato niente da fare. E la speranza è che la scia di lutti si fermi. Anche il numero degli operatori contagiati è alto: 32 su 56 dipendenti sono positivi al Covid. L’infezione non solo è entrata, ma ha anche attraversato rapidamente ogni spazio della struttura. L’attenzione è alta e grandi sono le preoccupazioni. Mentre cominciano a sorgere i primi dubbi sulla gestione. «A noi le statistiche ci servono per ragionare non per consolarci. I morti sono troppi e come minimo mettono in rilievo una non adeguata applicazione delle misure di prevenzione e di contenimento del contagio del virus Covid-19 nella struttura di Lari».
È duro il commento dei Comunisti per Casciana Terme Lari sulla grave situazione della casa di riposo Belvedere. «Queste strutture – prosegue la nota – dovrebbero servire ad aiutare chi è rimasto solo e non essere una soluzione per le famiglie costrette a ritmi frenetici per vivere che non sapendo come fare spesso portano in queste strutture i propri cari facendogli pagare rette da capogiro. Una società che non sa prendersi cura dei propri anziani è un modello di società che ha esaurito il suo ossigeno di progresso, una società malata gravemente di profitto. Si poteva evitare questa pandemia da virus? Forse no, ma una sanità pubblica non ridotta allo stremo dai tagli economici fatti e sottomessa alle case farmaceutiche, avrebbe sicuramente limitato al minimo i morti e i contagi».
I numeri sui morti nelle Rsa fanno male. Al Remaggi di Cascina sono 10, a Villa Sorriso di Pontedera 10, per fare altri due esempi. Isolare gli ospiti, strapparli dai contatti con i familiari non è servito a tenere il Covid lontano dalle mura delle Rsa. «Tutto ciò, purtroppo, è anche il frutto dei processi di privatizzazione e aziendalizzazione basati sul risparmio dei costi nella sanità e nella cura della persona in questo come in tanti altri servizi», concludono i Comunisti per Casciana Terme Lari riferendosi alla situazione di Lari che offre spunti per considerazioni di carattere più generale. —
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