Meteo
«Potenziamento dell’ospedale insieme a Volterra capitale»
Giani conferma l’impegno sui posti di terapia intensiva e sui servizi pediatrici «La candidatura è importante anche per il miglioramento dei livelli sanitari»
volterra
«È giusto valorizzare l'ospedale. Sono disposto a discuterne col territorio. Però va fatto in chiave Volterra capitale della cultura e prima facciamo passare l'emergenza sanitaria».
È un Eugenio Giani “aperturista”. È un presidente della Regione che tiene aperte le orecchie alle sollecitazioni dei comitati. L'argomento è caldo. In ballo c'è il potenziamento dell'ospedale di Volterra: prima di tutto, terapia intensiva e servizi pediatrici. E Giani ci tiene a mostrarsi attento alle richieste dei cittadini, però allarga il campo: «Non ci sono solo i comitati. C'è Auxilium, c'è la Asl, c'è il sindaco Giacomo Santi, c'è la Fondazione Cassa di risparmio di Volterra. Il mio è un invito. Ognuno di questi dica la sua. Io intanto faccio presente sommessamente che la candidatura di Volterra a capitale della cultura è fondamentale non solo come promozione turistica della città ma anche come miglioramento dei servizi sanitari. Prima però aspettiamo che finisca l'emergenza sanitaria».
Insomma, tutto pare appeso all'arrivo dei vaccini anti-Covid. Prima arrivano e prima si può cominciare a discutere di valorizzare la sanità volterrana. Intanto Giani chiama “a raccolta” tutte le forze sociali e istituzionali del Volterrano mettendo sul tavolo la sua priorità: valorizzare l'ospedale vuol dire lavorare tutti insieme per Volterra capitale della cultura 2022. Per Giani, dunque, turismo e sanità locale possono andare a braccetto. Non sono disgiunti. L'uno sostiene l'altro e viceversa.
I comitati tengono il fiato sul collo del presidente. Sos Volterra, sostenuto dall'ex sindaco civico Marco Buselli, chiede conto a Giani delle promesse fatte in campagna elettorale sui due posti di terapia intensiva e rilancia: «Meglio quattro posti di terapia intensiva no-Covid». E c'è pure il difensore civico Sandro Vannini che la dice chiara e tonda: «L'attivazione di un'unità di rianimazione all'ospedale è necessaria perché Volterra è una città che già è isolata e distante dai tre presìdi più vicini (quello di riferimento che è Pontedera, Campostaggia e Cecina) con collegamenti stradali non veloci soprattutto in caso di maltempo». Il presidente Giani non si sottrae al dibattito e dice: «Sono giuste queste sollecitazioni. Sono pronto a discuterne col territorio». C'è poi l'associazione Mamme Alta Valdicecina. E la lingua continua a battere dove il dente duole: «Pediatra di notte e osservazione breve di giorno per i bambini all'ospedale di Volterra non ci sono. Se un bambino si sente male dopo le 20 (il sabato dopo le 16, la domenica dopo le 17, ndr) e viene portato all'ospedale, non trova nessun pediatra ma il personale del pronto soccorso». Qui Giani rimanda al consiglio regionale: «È una richiesta più che legittima quella delle mamme. Io sono per una sanità diffusa sul territorio. Ma questa è una richiesta per il consiglio regionale. Mi auguro che i consiglieri ne vogliano discutere quanto prima in vista del nuovo piano socio-sanitario». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
