Il Tirreno

Pontedera

operazione dei carabinieri 

Rapinano le Poste e svaligiano il tabaccaio: incastrata la banda

Stefano Taglione
Rapinano le Poste e svaligiano il tabaccaio: incastrata la banda

I tre arrestati hanno anche rubato quattro pneumatici da una macchina sono tutti residenti a Volterra mentre l’indagato ventiquattrenne abita a Saline

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VOLTERRA

I carabinieri hanno iniziato a indagare su due di loro dopo la rapina alle Poste di Sassetta. Un’azione fulminea, quella dello scorso 3 ottobre, con i banditi che con le mascherine e un berretto calato in testa minacciano un impiegato e un cliente con una pistola giocattolo scappando con i 6.500 euro contenuti nella cassaforte. Per questo, prima di metterne a segno un’altra a Peccioli. E ieri – dopo altre indagini, sempre da parte dei militari – sono scattate altre ordinanze di custodia cautelare, ovvero arresti che si sommano ad arresti già messi a segno, sia nei loro confronti che verso un’altra persona, accusata insieme a loro di aver rubato quattro gomme da un’auto parcheggiata a Cecina.

Sono finiti in manette grazie a un’operazione congiunta dei carabinieri del Nucleo investigativo di Livorno, e dei colleghi della Compagnia di Piombino, il ventiduenne Michael Occhionorelli (già in carcere per altri reati) e il venticinquenne Riad Missaoui (originario di Brescia e ora ai domiciliari col braccialetto elettronico). Entrambi, di Volterra, sono accusati di rapina a mano armata, sequestro di persona, violenza privata, furto e – come anticipato – erano stati già fermati a fine ottobre dai carabinieri di San Miniato prima di mettere a segno una seconda rapina all’ufficio postale di Legoli, nel Pisano.

Arrestato ieri anche il quarantaseienne Orlando Caterino – originario di Mondragone (Caserta) e sempre residente a Volterra – che secondo la procura, insieme a Occhionorelli e Missaoui, lo scorso 26 ottobre avrebbe rubato quattro gomme dalla Peugeot 208 di Claudio Baneschi, che come raccontato al Tirreno dalla moglie Maria Geamanu aveva parcheggiato la macchina in via Val di Cecina, a San Pietro in Palazzi, per poi ritrovarla appoggiata su quattro mattoni. Gli pneumatici, poi montati su una Peugeot 207, sono stati poi ritrovati dagli uomini dell’Arma e restituiti al proprietario, che li ha riconosciuti come propri. Caterino si trova agli arresti domiciliari nella sua abitazione volterrana e ha il divieto di comunicare con ogni mezzo con qualsiasi persona che non sia un suo convivente. Occhionorelli e Missaoui, inoltre, sono accusati di aver rubato migliaia di euro di sigarette dalla tabaccheria di Silvio Di Nardo, a Marina di Castagneto (dove fino a un mese prima lavorava proprio uno dei due banditi, il venticinquenne). Il furto era avvenuto lo scorso 20 ottobre e tre giorni dopo, stando agli elementi raccolti dai militari, i due si sarebbero rivolti a Caterino (il terzo arrestato) e a una quarta persona (il ventiquattrenne moldavo Gheorghe Ghelciug, di Saline di Volterra) per piazzare i pacchetti e le stecche di sigarette rubate sul mercato illegale, in modo da ricavarci dei soldi. È per questo che Caterino (già accusato di furto) è indagato insieme a Ghelciug per concorso in ricettazione. A quest’ultimo – solo indagato, in quanto il giudice per le indagini preliminari Mario Profeta ha respinto la richiesta di misura cautelare avanzata dal pubblico ministero – i carabinieri hanno anche sequestrato due repliche di fucili d’assalto da softair. —



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