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sicurezza: firmata la mozione 

Idea bipartisan: «L’esercito alle Cerbaie contro i pusher»

marco sabia
Idea bipartisan: «L’esercito alle Cerbaie contro i pusher»

Testai (Forza Italia) e Bonfantoni (Pd) chiedono al sindaco di attivarsi col prefetto «Utilizzare i boschi per addestrare i militari, così gli spacciatori se ne andranno»

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fucecchio

La tanto discussa convergenza tra Forza Italia e Pd di cui si dibatte a livello nazionale potrebbe paradossalmente manifestarsi a Fucecchio. Perché? Semplice. Due consiglieri (l’iniziativa è del capogruppo di Forza Italia Simone Testai, a cui si è accodato il decano dei consiglieri dem Francesco Bonfantoni) hanno firmato una mozione nella quale chiedono al sindaco Alessio Spinelli di attivarsi per chiedere al prefetto di Firenze Alessandra Guidi di «utilizzare il territorio collinare delle Cerbaie per l’addestramento e le esercitazioni militari al fine di realizzare un’intensa azione di disturbo per le azioni malavitose e di rappresentare un concreto deterrente contro le attività di spaccio che quotidianamente condizionano la vita dei cittadini che risiedono in quelle zone (Torre, Massarella, Pinete, Querce, Vedute, Galleno ndc)».

Insomma, oltre il “burocratese” dei consigli comunali, di usare le Cerbaie come terreno per l’addestramento dei militari, così da scoraggiare i pusher che si annidano nella boscaglia. La mozione è firmata a titolo personale, da due consiglieri che vivono in quelle zone. Ma non è possibile non considerare le loro appartenenze politiche: Testai è all’opposizione e Bonfantoni è nella maggioranza (nella precedente consiliatura era presidente del consiglio comunale).

La mozione verrà discussa nella prossima assemblea, che si terrà per via telematica giovedì. D’altronde la piaga dello spaccio – nonostante gli sforzi costanti delle forze dell’ordine – continua a condizionare pesantemente le vite di chi vive nelle Cerbaie; il bosco è diventato off limits, anche semplicemente per fare funghi o due pedalate con la mountain bike. La “fortuna” dei pusher è la perenne domanda di stupefacenti (in primis cocaina e hashish), oltre al fatto che per ogni spacciatore arrestato queste bande trovano sempre nuova manodopera disposta a vivere nei bivacchi fra le fronde in attesa della chiamata del cliente. In passato l’esercito italiano aveva già impiegato queste aree boschive per esercitazioni, come ricordano quelli un po’ più in là con gli anni.

Il territorio è già largamente presidiato dai carabinieri, che settimanalmente scovano droga, bivacchi e spacciatori e ritirano patenti ai clienti (i quali spesso infrangono anche le normative anti Covid violando i confini comunali, beccandosi sanzioni dai 400 a 533 euro).

L’idea di “prestare” le Cerbaie alle forze militari va nell’ottica di far vivere queste zone a persone che per gli spacciatori costituirebbero un deterrente evidente.

Per i pusher – con l’esercito in giro, in aggiunta ai carabinieri – il gioco potrebbe non valere più la candela. Almeno questo è quanto si auspicano Testai e Bonfantoni; giovedì si vedrà se è come la mozione verrà emendata e approvata. Ma questioni tecniche a parte, dalle Cerbaie continua ad arrivare una richiesta di aiuto per liberarsi di una piaga che pare non debellabile. –

marco sabia

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