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Polemiche sulla consegna del kit Covid ai negozi
calcinaia
La pandemia spesso è anche causa di dissapori e di polemiche tra i diversi soggetti della vita sociale e imprenditoriale, nonché politica. Un po’ come sta accadendo a Calcinaia tra chi aderisce al Centro commerciale naturale, una trentina di associati, e chi ne è fuori. In particolare Michele Camilloni, da 18 anni parrucchiere a Calcinaia.
«Il Comune – dice Camilloni – ha messo a disposizione presìdi di sicurezza per i commercianti come mascherine Ffp2, gel igienizzante e cartellonistica. E lo ringrazio davvero».
Ed ecco l’accusa: «Il sindaco ha dato mandato della distribuzione alla presidente del Centro commerciale naturale. Ma a me non è stato consegnato niente», afferma il parrucchiere.
La replica del sindaco Cristiano Alderigi: «A Camilloni sono stati consegnati i presìdi come a ogni cittadino. Non può lamentarsi. Se poi afferma che dal Centro commerciale naturale non gli è stato consegnato nulla, beh se di quell’associazione non fa parte non può pretendere nulla».
Rintuzza Michele Camilloni: «All’inizio ne facevo parte, poi non mi sono trovato d’accordo con alcuni progetti e ho lasciato stare». Nella polemica è tirata anche la presidente del Ccn, Mina Risola: «Quel kit di dotazioni anti-Covid è stato dato dal Comune a noi del Centro commerciale naturale e ovviamente è stato distribuito agli aderenti. Chi non ne fa parte, non ha diritto a riceverlo. Così come Camilloni, con la sua attività di parrucchiere». — p.fa.
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