Il Tirreno

Pontedera

Peccioli Alta Valdera
Arte e identità

Talento, legno e passione: chiesa e campanile di Soiana in miniatura grazie a Marco

Francesco Turchi
A sinistra la miniatura, accanto la chiesa di Sant’Andrea apostolo di Soiana e Marco Antonelli. Quindi un particolare del campanile
◗
A sinistra la miniatura, accanto la chiesa di Sant’Andrea apostolo di Soiana e Marco Antonelli. Quindi un particolare del campanile

Falegname in pensione ricostruisce il complesso di Sant’Andrea: «Con bici e pesca vietate, ho sfogato l’altra mia grande passione» 

2 MINUTI DI LETTURA





TERRICCIOLA. Ha coniugato l’amore per il suo paese con il talento. L’emergenza Covid e la conseguente “zona rossa”, hanno fatto il resto, “congelando” gli altri suoi hobby. E Marco Antonelli, 57 anni, falegname in pensione, ha realizzato una miniatura in legno della chiesa e del campanile di Sant’Andrea apostolo a Soiana. Un’opera curata nei dettagli, compresi gli interni con l’altare e le panche.

«Ho lavorato in una falegnameria – racconta Marco – e ora che sono in pensione mi diverto a realizzare piccole cose in legno, per passione. Mi è venuto in mente di fare qualcosa di diverso, ho avuto questa idea e mi sono messo a lavorarci».

Per diverse ore al giorno, Marco si è dedicato a ricostruire, pezzo dopo pezzo, la chiesa di Soiana con il suo campanile, mantenendo aspetto e proporzioni e curando i particolari.

«L’ho realizzata in un mese – spiega il falegname –. Non potendo andare a pescare e in bici, che sono le mie altre grandi passioni, ho cercato un modo per passare il tempo e realizzare qualcosa che mi piace davvero, pur restando a casa», sotto gli occhi della moglie e della figlia, che hanno seguito, giorno dopo giorno, la realizzazione della mini-chiesa. Che è piaciuta molto ai paesani: «Non mi aspettavo di ricevere così tanti complimenti. Una volta conclusa, infatti, ho pubblicato alcune foto su Facebook e ho ricevuto veramente tanti apprezzamenti. È una bella soddisfazione, visto che avevo iniziato per gioco». E l’auspicio, visto il successo riscosso, è quello di poter mostrare presto la miniatura anche dal vivo: «Chissà... Magari quando sarà finita l’emergenza sanitaria e potremo tornare ad organizzare delle iniziative, potrei esporla durante un mercatino o una festa di paese. Mi piacerebbe».

E nel frattempo potrebbero arrivare nuove opere, sulla stessa falsariga: «Mi piacciono i campanili realizzati dall’architetto Luigi Bellincioni», originario di Pontedera (dove nacque nel 1842) e morto a Firenze nel 1929. Che, oltre a quello di Soiana, ha progettato anche i campanili di Santo Pietro Belvedere, Peccioli, Pomarance e Marti, oltre alla Chiesa della Misericordia a Pontedera e a vari cimiteri in zona: «Visto il successo di questa prima miniatura – conclude Antonelli – potrei anche provare a farne altre, sempre dedicate ai campanili». —


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web