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Pensionato a processo accusato di violenza da una 39enne dell’Est
MONTOPOLI
È la parola di lui contro quella di lei. L’accusa è violenza sessuale. Rapporti non negati dall’uomo che si difende con la tesi della consensualità degli incontri intimi. Opposta la versione della donna.
Ci saranno sette testi del pm Flavia Alemi da sentire, a partire dalla parte offesa, assistita dall’avvocato Barbara Sani, in occasione della prossima udienza fissata a primavera.
L’imputato è un pensionato di 73 anni residente in una frazione del comune di Montopoli, difeso dall’avvocato Massimiliano Calderani. La donna che sostiene di aver subìto le sue avances sessuali è una 39enne dell’Est Europa.
Ieri il processo si è aperto davanti al collegio del Tribunale con pm Flavia Alemi.
I due si erano conosciuti nel 2019 attraverso la figlia dell’imputato.
Era stata lei a entrare in contatto con la 39enne che, in quel momento, non aveva un domicilio stabile. Amici comuni le avevano fatte incontrare. E da qui la proposta, coltivava nel tempo, di ospitarla a casa con il papà pensionato. A un certo punto la figlia dell’imputato si trasferisce altrove. E il 73enne rimane da solo a convivere con l’amica della figlia. È in quel periodo che tra i due ci sono i rapporti sulla cui natura è chiamato a pronunciarsi il Tribunale. —
P.B.
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