Il Tirreno

Pontedera

Stroncato dagli esiti di un ictus cerebrale 

L’addio a Lido Riccetti testimone e protagonista della vita di campagna

Gian Ugo Berti
L’addio a Lido Riccetti testimone e protagonista della vita di campagna

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il ricordo

Avrebbe compiuto 90 anni il 20 gennaio prossimo. Lido Riccetti se ne è andato, nei giorni scorsi, dopo lunga malattia. Tutti lo conoscevano, tutti gli volevano bene, generoso e sincero. Era nato a Bagni di Casciana alla Selvicciola e aveva poi lavorato a Badia di Morrona alla fattoria dei conti Gaslini Alberti. Quindi, negli anni ’60, era tornato al Fichino dopo aver sposato Lidia Citi.

Figlio di contadini, una vita dedicata alla terra e soprattutto alla caccia. Conosceva palmo a palmo quelle zone. Quando il torrente Cascina tracimava, era l’unico che lo sapeva attraversare e, per questo, aveva allestito un ponticello rudimentale fatto di tronchi di legno e rami. Tanti lo hanno visto percorrere sentieri e sterrati a bordo dell’inseparabile Panda e la sua gioia era d’osservare e conoscere attentamente i movimenti degli animali, controllare i campi che arava, osservare il cielo e i mutamenti del tempo. Con il trattore, aveva lavorato a lungo alla collina dei Sodi della Fattoria di Fichino del dottor Giuseppe Motta. Gli piaceva perché – erano sempre sue parole – così poteva osservare, più sotto, il paese di Casciana. Un personaggio, dunque, unico ed irripetibile, così come è stato il pensiero di tanti compaesani al funerale verso il cimitero di Collemontanino. Il 2 giugno di cinque anni fa, un ictus cerebrale lo aveva costretto a lasciare questo piccolo mondo che lo aveva visto nascere. Anni difficili sul piano della salute, che ha affrontato – assieme ai familiari ed a chi gli voleva bene – con coraggio e forza di volontà, nella certezza che sarebbe prima o poi ritornato alla sua campagna. Lascia, oltre alla moglie Lidia, due figli Fabrizio e Massimiliano. —

Gian Ugo Berti



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