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Pontedera

Nassi, il “giapponese di Pontedera” dimenticato dalla sua città

Pietro Mattonai
Nassi, il “giapponese di Pontedera” dimenticato dalla sua città

Fabio Innocenti, compagno di squadra e della Nazionale di volley, invita il Comune a rimediare 

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il caso

«Il mio non vuol essere un discorso su cui fare politica, non me ne importa niente. È solo un appello per ricordare Fabrizio Nassi, un grande sportivo che è nato a Pontedera e ha portato Pontedera in giro per il mondo». Nassi, per Fabio Innocenti, non era solo un compagno di squadra con cui ha condiviso momenti indimenticabili, ma un compaesano e un fratello. Per questo, nei giorni scorsi, quando Innocenti ha espresso il suo pensiero in un suo post su Facebook, facendo riferimento alla prossima intitolazione di piazza Curtatone a un altro, immenso campione come Alessandro Mazzinghi, ha attirato molta attenzione.

L’APPELLO

In breve, di fronte alla futura inaugurazione di piazza Mazzinghi, Innocenti lancia il suo appello per non disperdere la memoria di Nassi, pallavolista pontederese, campione della leggendaria Us Zoli e pilastro della Nazionale italiana degli anni Settanta. «Mi ha stupito la rapidità con cui è stata decisa l’intitolazione della piazza per Mazzinghi – commenta – ma ci tengo a precisare che la mia non è una protesta per togliere qualcosa a qualcuno, anzi: Mazzinghi è stato un grande campione, proprio come Fabrizio che, purtroppo, sembra essere stato dimenticato». Nassi, scomparso a novembre dell’anno scorso, è stato tra i fautori del primo, grande risultato di prestigio della Nazionale italiana di pallavolo. «Fabrizio è stato vice-campione del mondo, ha partecipato a Olimpiadi, è stato capitano della Nazionale di volley e ha vinto campionati italiani – scrive Innocenti nel post – Era pontederese doc e ha fatto conoscere la nostra città in Italia e nel mondo: mi auguro che questa amministrazione possa rimediare a questa dimenticanza». Inoltre, Innocenti non è molto d’accordo sull’intitolazione di piazza Curtatone. «Penso sia più giusto che a uno sportivo venga dedicato uno spazio dove si fa sport – dice – il palasport “Mazzinghi” sarebbe stato perfetto».

QUEI GIAPPONESI DI PONTEDERA

Nassi, così come Innocenti, era uno dei “giapponesi di Pontedera”. Una storia quasi mitologica, che prende inizio proprio nella città della Vespa. Qui, ufficialmente nel 1967, grazie alla volontà di don Vasco Bertelli e all’intuizione di coach Claudio Piazza, nacque la Us Zoli. Una squadra di pallavolo che, presto, divenne famosa in tutta Italia guardando all’Oriente: proprio dai movimenti perfetti dei giocatori giapponesi, coach Piazza prese spunto per creare una macchina da guerra. A guidarla, c’erano i ragazzi pontederesi: Fabrizio Nassi, Fabio Innocenti, Alessandro Lazzeroni, Antonio Zecchi, Giuseppe Turini e tanti altri. I primi tre, nel 1978, fanno parte della Nazionale del commissario tecnico Carmelo Pittera, il “Gabbiano d’argento” che si arrese soltanto in finale contro l’Unione sovietica. Un’impresa che l’allora presidente della Repubblica, Sandro Pertini, decise di premiare: Nassi, Innocenti e Lazzeroni, insieme ai compagni di squadra, vennero nominati Cavalieri della Repubblica per meriti sportivi. Un’epopea tutta pontederese. —



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