Il Tirreno

Pontedera

condanna definitiva per un imprenditore 

Estorsione e tentato sequestro ai danni di un ingegnere

p.b.

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santa croce

Definitiva la condanna per un imprenditore di Porcari al quale la Cassazione ha respinto la richiesta di riconoscere la continuazione dei reati commessi ai danni di un avvocato lucchese (calunnia) e un ingegnere di Santa Croce sull’Arno (estorsione e tentato sequestro di persona).

Fabrizio Marchese, 50 anni, titolare all’epoca dei fatti della società Villa Srl, in primo grado fu condannato a 8 anni. Aveva un debito di 30 mila euro con il professionista santacrocese e con un complice lo attirò in un tranello. La vicenda si svolse tra Santa Croce e Castelfranco di Sotto. Stando all'accusa Marchese si era rivolto all’ingegnere, con studio a Santa Croce sull'Arno, per una serie di lavori riferibili a una società immobiliare.

Un giorno Marchese, che non aveva pagato l’ingegnere, si presentò nello studio del professionista. Si chiuse nella stanza e diede il via a una discussione che finì con un’aggressione denunciata ai carabinieri. Trascorso qualche giorno il professionista ricevette una telefonata. Un cliente si presentò come un piccolo imprenditore che aveva bisogno di una consulenza per un rustico da ristrutturare.Quando arrivarono davanti all’immobile da recuperare in aperta campagna sulla scena si materializzò Marchese. L’ingegnere si rese conto di essere stato attirato in una trappola. E minacciandolo con una pistola Marchese gli intimò: «Firma o ti sparo». Il foglio da firmare cancellava il debito dell’imprenditore. —



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