Il Tirreno

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innovazione 

Ampliamento di Poteco dalla Regione 1,7 milioni

Nilo Di Modica

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santa croce

Investimenti in vista per ampliare strutture e offerta del Polo Tecnologico Conciario. C’è anche il distretto nel piano di finanziamenti messo in campo dalla Regione con il nuovo protocollo d’intesa per lo sviluppo economico proposto dall’assessore all’economia Leonardo Marras, con 2 milioni e 425mila euro di risorse del bilancio dell’ente che andranno a distribuirsi attorno a quattro grandi progetti fra Pontassieve, Ospedaletto di Pisa, Valdelsa e Cuoio. «Ripartiamo dai territori e dal sostegno alle iniziative di innovazione che incrociano i sistemi produttivi – spiega Marras – E lo facciamo dal livello locale».

Tutti progetti volti a rilanciare storici indotti economici, internazionalizzare i sistemi produttivi esistenti, sviluppare la sostenibilità dei distretti industriali ed anche l’alta ricerca nei settori di avanguardia in ambito tecnologico e ambientale. Proprio quest’ultimo aspetto sarà al centro del finanziamento spettato al distretto conciario santacrocese, a cui spetterà la fetta più grossa delle risorse messe a bilancio nell’operazione. Il quarto accordo interesserà infatti il polo tecnologico di Santa Croce, con una partecipazione della Regione con quasi 1,675 milioni di euro di risorse europee Por Fesr 2014-20, alle quali poi si aggiungeranno i fondi messi a disposizione dai conciatori.

L’accordo sarà firmato con il Consorzio composto dai comuni di Santa Croce, San Miniato, Fucecchio, Castelfranco, Santa Maria a Monte e Montopoli e porterà all’ampliamento dell’offerta formativa del polo, già importante punto di riferimento per l’intero indotto del cuoio e della pelle. Una boccata di ossigeno in un momento critico del settore della calzatura, che da anni ormai ha nel Po.Te.Co uno dei volani della formazione ma anche della ricerca ad altissimo livello ed adesso vive comprensibilmente uno dei momenti più delicati della sua storia, a seguito dell’emergenza sanitaria e dei suoi strascichi sui mercati.

La struttura oggi dispone di una conceria sperimentale all’avanguardia, una manovia sperimentale in cui è possibile realizzare e riprodurre le fasi dell’intero processo calzaturiero e di laboratori per il controllo prestazionale ed eco-tossicologico del prodotto finito, oltre che dedicati all’analisi delle acque e dei reflui industriali. Proprio l’assetto laboratoriale del Polo potrebbe essere interessato dall’ampliamento legato ai finanziamenti regionali. —



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