Il presidio
Telefono e internet ko da oltre due mesi: «Segnalazioni ignorate»
casciana terme lari
«Siamo senza internet e telefono fisso da due mesi. Abbiamo fatto una dozzina di segnalazioni ma qui non si è visto nessuno. E intanto però la fattura è arrivata puntuale». Alberto Baldanzi abita insieme alla moglie in una zona isolata a Parlascio, nel comune di Casciana Terme Lari. «Tutto è iniziato il 27 settembre scorso: durante un temporale è caduto un albero, che ha tranciato il cavo». E da quel momento è iniziata un’odissea per la coppia, alle prese con disagi quotidiani, peraltro in un momento delicato per tutti, complice l’emergenza coronavirus e le conseguenti misure anti-contagio: «Gli uffici sono chiusi al pubblico, devo fare anche alcune pratiche importanti, ma così diventa impossibile. E poi siamo anziani e avere il telefono fisso rappresenta – in teoria – una sicurezza in più, considerando anche il fatto che qui i cellulari funzionano poco, viviamo in una zona dove il segnale va e viene». Tutto questo però viene ignorato da Tim, che dovrebbe riparare il guasto: «Abbiamo fatto una prima segnalazione al 187 il 27 settembre, ci è stato risposto che sarebbero intervenuti entro 48 ore. Da allora, nonostante i ripetuti tentativi, non sono mai riuscito a parlare con un operatore: sempre quei maledetti messaggi registrati. Soltanto una volta hanno richiamato mio genero, ma mentre gli spiegava la situazione, è caduta la linea...». E così, due mesi dopo, il telefono di Alberto continua ad essere muto e internet non funziona: «Non so davvero più cosa fare: mi sento preso in giro. L’unica cosa puntuale è la bolletta». —
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