Il Tirreno

Pontedera

l’inchiesta 

Prima il sesso in casa, poi la rapina: arrestato

pietro barghigiani

Al Don Bosco un ventottenne accusato anche di lesioni. L’incontro con un altro uomo in una chat per appuntamenti

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PONTEDERA

Non si conoscevano, ma la comune presenza sul social network Grindr, dedicato a incontri gay, li aveva uniti in una condivisione di aspettative e curiosità di esperienze sessuali. Un contatto per mettersi d’accordo su luogo e giorno dell’appuntamento e il rendez vous aveva avuto le sue premesse. L’epilogo, però, ha portato a delle conseguenze giudiziarie.

Il ventottenne residente in Valdera che alla fine del rapporto aveva chiesto i soldi della prestazione è stato arrestato per rapina e lesioni. Una lite sul pagamento sarebbe stata all’origine dell’aggressione che, secondo la Procura, sarebbe finita con la fuga dell’arrestato appropriatosi del telefonino del rapinato.

Dopo alcune settimane di indagini, coordinate dal sostituto procuratore Giancarlo Dominijanni, il gip Giuseppe Laghezza ha firmato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il ventottenne che ora si trova al Don Bosco.

Nell’interrogatorio di garanzia il giovane, assistito dall’avvocato Sara Baldini, ha negato di aver rapinato il partner occasionale trovato sull’applicazione per incontri. La discussione, a suo dire, avrebbe avuto come unico motivo il prezzo del rapporto. E nessun cellulare sarebbe stato portato via.

La storia risale alla fine di ottobre. I due entrano in contatto grazie all’app Grindr. Fissano un appuntamento a casa, a Pontedera, di quello che poi sosterrà essere stato rapinato. Si incontrano e fanno sesso. Poi la relazione da fugace diventa litigiosa. E degenera in scontro fisico anche con il lancio di oggetti tra i due che avevano appena consumato un rapporto intimo.

«Questione di soldi» afferma l’arrestato. «Mi voleva rapinare» argomenta l’altro. Il ventottenne esce e torna a casa sua, mentre il rapinato con botte si rivolge alle forze dell’ordine per raccontare cosa gli è successo.

Le indagini sono rapide Da Grindr e con il contributo di chi ha denunciato, gli investigatori risalgono al giovane che a fine ottobre si era presentato nell’abitazione di Pontedera per un pomeriggio di sesso a pagamento. E a quel punto su richiesta della Procura della Repubblica il giudice per le indagini preliminari firma l’ordine di arresto in carcere con le accuse di rapina e lesioni. —

pietro barghigiani

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