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Cordoglio per Fabrizio, volontario infaticabile dall’animo generoso
ponsacco
Lutto nella comunità di Ponsacco per la scomparsa di Fabrizio Iacopini, 67 anni, ex dipendente dell’ateneo pisano. Il decesso venerdì mattina a Cisanello dove era ricoverato da positivo al Covid e ieri l’ultimo saluto in chiesa.
La sindaca Francesca Brogi lo ricorda come un «ponsacchino conosciuto da molti in particolare per il suo forte impegno nell’associazionismo di ambito sanitario. Ambasciatore della Fondazione Arpa, creata dal professor Franco Mosca per promuovere la ricerca e la formazione nel campo oncologico e dei trapianti. Proprio con questo ruolo ha organizzato anche nella sua Ponsacco iniziative di raccolta fondi volte a donare borse di studio a ragazzi italiani e dei Paesi in via di sviluppo. Fabrizio ha ricoperto ruoli importanti anche in altre organizzazioni come Artim e associazione “Per donare la vita onlus” e ha organizzato iniziative di altissimo livello quali la Festa dei Trapianti e la Pisa Half Marathon. Lo ricorderemo sempre per le sue grandi qualità, la sua preparazione, la sua generosità, la sua simpatia. Rivolgo alla famiglia e agli amici le più sentite condoglianze».
Iacopini, a lungo amministrativo universitario presso la segreteria dell’unità operativa di chirurgia generale e trapianti aveva posto in evidenza doti non comuni di solidarietà ed altruismo.
Anche per questo motivo era stato uno dei soci dell’associazione “Per donare la vita onlus”, dedicata al sostegno dei pazienti trapiantati e alla promozione della donazione degli organi e tessuti.
Socio infaticabile e ricco di iniziative, Fabrizio aveva lavorato all’organizzazione di pressoché tutte le iniziative dell’associazione. Tra le più significative quelle con la cadenza annuale: la Festa dei Trapianti e la Mezza Maratona Città di Pisa. Tra quelle più recenti, di primaria importanza, s’annovera l’organizzazione di una cena di beneficenza “Volare per la Vita”, con la preziosa collaborazione della 46esima Aerobrigata, il cui ricavato ha contribuito all’acquisto di un ecografo molto avanzato sul piano tecnologico, dedicato alle attività trapiantologiche di rene e pancreas. Dal canto suo, il direttore dell’unità operativa Ugo Boggi, con il quale collaborava strettamente, ha detto: «È stato un amico leale, generoso e vulcanico. Anche dopo il suo pensionamento, aveva continuato il proprio impegno a fianco dell’unità operativa, per sola amicizia». A nome dell’associazione, il presidente Giuseppe Bozzi sottolinea come tutti lo ricorderanno come esempio da seguire nella vita e nel volontariato. —
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