Il presidio
Consigliere querelato dopo la denuncia sul cibo tra i rifiuti
La Procura chiede l’archiviazione per Lambertucci ma la senegalese che aveva firmato l’atto si oppone
santa croce
Aveva firmato un comunicato in cui denunciava scene di abbandono urbano tra spazzatura gettata in strada e aiuti alimentari lasciati tra i rifiuti. Per quell’uscita pubblica, nel ruolo di leader dell’opposizione a Santa Croce sull’Arno, l’avvocato Alessandro Lambertucci, già candidato sindaco con Per un’altra Santa Croce, è stato querelato da una cittadina senegalese che vive nel condominio i cui spazi erano stati fotografati per denunciare lo spreco alimentare e il sudicio a cielo aperto. Le accuse erano di diffamazione e violazione di domicilio. Per la diffamazione non c’erano gli estremi per andare avanti. Per la violazione di domicilio il pm Lydia Pagnini ha chiesto l’archiviazione contro la quale l’immigrata, rappresentata dal legale Valentina Abu Awad, si è opposta. Davanti al gip Giulio Cesare Cipolletta si è tenuta l’udienza in cui le parti hanno ribadito le loro tesi. Lambertucci è assistito dall’avvocato Massimo Nitto che nel suo intervento ha ribadito l’archiviazione per il suo cliente. La nota dell’esponente politico era indirizzata alla sindaca Giulia Deidda in polemica sui rifiuti abbandonati: «Questa piaga va avanti da sempre ma, quando poi tra i rifiuti si vedono gettate addirittura molte confezioni integre di pasta e scatolame intonso di conserve, fagioli, piselli e ceci con la scritta Fondo di aiuti europeo agli indigenti donati da associazioni caritatevoli, allora l’indignazione prende il sopravvento considerato che quel cibo poteva essere utile a chi, invece, non riesce ad arrivare a fine del mese, magari ad altri italiani o stranieri». E a corredo le foto del cibo abbandonato. Una residente del condominio si è sentita offesa da Lambertucci e lo ha querelato. —
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