Il Tirreno

Pontedera

rinnovo della convenzione 

I nonni accompagnano i bambini alla porta della scuola San Lino

I nonni accompagnano i bambini alla porta della scuola San Lino

È partito il servizio Pedibus per gli alunni delle elementari L’assessora Luti: «Fondamentale per bimbi e famiglie»

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VOLTERRA

Finalmente anche il servizio Pedibus è partito. I bambini delle elementari San Lino hanno i loro accompagnatori che, ogni mattina, li portano da casa alla porta della scuola in totale sicurezza. E, soprattutto, senza l’utilizzo di bus o auto. È la novità di questi giorni a Volterra dopo un lungo confronto tra l’amministrazione comunale e l’associazione Pedibus.

«C’era da rinnovare la convenzione tra il Comune e l’associazione – spiega l’assessora all’istruzione, Viola Luti –. Eravamo d’accordo da tempo, ma ci sono stati numerosi aspetti logistici da definire». Primo fra tutti la disponibilità dei volontari. L’associazione aveva dato l’ok anche per quest’anno alla partenza del servizio, ma poi ha dovuto mettere insieme il gruppo degli accompagnatori dei bambini. Nonni, essenzialmente, che prestano un po’ del loro tempo per portare gli alunni a scuola seguendo percorsi predefiniti.

La convenzione è della durata di tre anni e garantisce un servizio molto importante per il Comune, ma soprattutto per i bambini e le loro famiglie. I costi degli scuolabus, tanto per fare un esempio, si riducono. Poi ci sono meno auto in giro all’ora di punta dell’ingresso a scuola. Senza considerare l’aspetto positivo della camminata a cui vengono sottoposti i bimbi prima di entrare a scuola che si fanno una passeggiata di prima mattina opportunamente accompagnati dal personale volontario dell’associazione Pedibus.

«Speravamo di far partire prima il servizio – ammette Viola Luti – che reputiamo molto importante per la formazione e la crescita dei bambini e per l’organizzazione logistica durante le ore d’ingresso a scuola. Dovevamo definire molti dettagli, tra cui anche le modalità con cui il personale Ata riceve gli alunni alla porta di accesso dell’edificio scolastico. Poi c’era da chiarire anche il distanziamento tra i bimbi e tra questi e gli accompagnatori. Un lavoro lungo e tortuoso che alla fine ha prodotto la ripartenza di un servizio molto utile per tutti». —

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