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Pontedera

Sotto choc dopo il frontale in cui ha visto morire un’amica

Sotto choc dopo il frontale in cui ha visto morire un’amica

Terribile incidente stradale a pescia: Arrestato l’altro conducente 

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PONTEDERA

Grande spavento per Dario Toti, 35 anni, di Pontedera, dipendente della Piaggio, che era alla guida di una delle due auto rimaste coinvolte in un tragico scontro stradale a Pescia. Un drammatico scontro frontale, con due vittime, fra due auto avvenuto nel tardo pomeriggio di domenica lungo la Sp13 (via Romana), nel territorio comunale di Pescia. Il 35enne era alla guida di una Dacia Duster che si è scontrata con una Alfa 147, proveniente dalla direzione opposta. Nello scontro sono morte due persone. Un’amica di Toti, Maria Cristina Serafini, 56 anni, residente a Pescia, che viaggiava a bordo della Dacia, e un 33enne di origini albanesi, Ferhati Nertil che era a bordo dell'Alfa.

Tre, invece, i feriti: oltre al giovane di Pontedera (non in gravi condizioni), altri due cittadini albanesi che viaggiavano sull'Alfa.

Il conducente dell’Alfa ieri mattina è stato arrestato: l'ipotesi di reato che gli viene contestata è quella di omicidio stradale per aver provocato, secondo la ricostruzione degli inquirenti, l'impatto fra i due mezzi, in un tratto della strada provinciale in curva e poco illuminato. Secondo quanto accertato dai carabinieri, al volante nonostante avesse bevuto, Misiri Zena, 34 anni, operaio vivaista albanese, avrebbe invaso la corsia di marcia opposta, probabilmente a causa della velocità eccessiva con cui si è trovato ad affrontare una curva.

Il tasso alcolemico che gli è stato riscontrato nel sangue superava di molto i limiti previsti dalla legge: 1,25 grammi per litro a fronte di un limite legale di 0,5.

«Non ce la sentiamo di dire niente», sono le parole dei familiari di Toti che vivono a Treggiaia. Per l’uomo, molto conosciuto anche nel mondo del volontariato, è una tragedia che difficilmente potrà dimenticare. Per il 35enne la disperazione di essersi reso conto che l’amica non ce l’aveva fatta a uscire viva da quel groviglio di lamiere. I due stavano tornando a casa verso la provincia di Pisa. —

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