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Dategli una tavolozza e con i colori dipingerà tutto il mondo delle pelli con arte e competenza
Gustavo Adrian Defeo, italo-argentino della Ars Tinctoria di Santa Croce nominato chairman della commissione Iso Iuf che studia e lavora le tinte
il personaggio
Una tavolozza di colori per diventare artista. I colori per parlare e interagire con il mondo. Come ebbe a dire Jean Cocteau «un poeta ha sempre troppe parole nel suo vocabolario, un pittore troppi colori sulla sua tavolozza, un musicista troppe note sulla sua tastiera».
Senza andare in là con i secoli fermiamoci alla tavolozza di Giotto e risaliamo, più o meno ai giorni nostri con Picasso e Guttuso. Ma senza dimenticare il genio di Leonardo, quello di Michelangelo e Caravaggio. Colori, colori. Emozioni.
Come quelle che vive e provoca Gustavo Adrian Defeo, eletto nuovo chairman della Commissione Iso Iuf (Fastness Test Methods). Che significa? Significa che il comparto della pelle è in campo. Che studia e lavora con i colori. Che cerca di “infiltrarsi”, stando questa situazione di restrizione, dovuta all’emergenza sanitaria, nel solco di una tradizione. E così il dottor Gustavo Defeo è il chairman di questa commissione, finora guidata da uno svizzero andato in pensione. «È stato proprio lui a propormi – dice lo stesso Defeo – come successore e cercherò di fare le cose nel miglior dei modi. È un organismo che si occupa, in parole semplici, della normativa mondiale che ha a che fare con i colori della pelle. Se possono sostenere e quali le temperature e la resistenza nel tempo». Regole che tutti devono osservare.
Dal 1993 Defeo è emigrato dall’Argentina in Europa: alla tedesca Bayer ha ricoperto il ruolo di direttore globale del comparto coloranti. «Poi sono venuto in Italia. Sono stato a Solofra, l’altro polo conciario in Campania e quindi in Toscana». E con la moglie e figli si è fermato a San Miniato, apprezzando le bellezze artistiche e paesaggistiche del nostro territorio. Oggi ha 55 anni. «E come fare altrimenti. La Toscana rapisce. Anche i suoi colori? Si sente più Leonardo da Vinci o Caravaggio? «Mi mette in imbarazzo, collocandomi tra questi due giganti dell’arte. Diciamo che mi sento più Leon Battista Alberti perché aveva una visione più scientifica dell’arte».
E con questo accostamento al più importante teorico dell'arte del primo Rinascimento, Gustavo Defeo in via del Bosco a Santa Croce lavora all’Ars Tinctoria srl, laboratorio specializzato in ricerca analitica organica, colore e luce. È attrezzato con strumenti di ultima generazione ed è attivo nei diversi campi che comprendono: la sintesi, la ricerca analitica e lo studio delle strutture molecolari di coloranti, la ricerca di sostanze pericolose per l’uomo e per l’ambiente e infine la misurazione e standardizzazione del colore. Partendo dallo studio dei prodotti per l’industria conciaria, oggi realizza ricerche e analisi anche per altri settori, quali tessile, cartario, delle materie plastiche, inchiostri, derivati del petrolio e le acque reflue derivate da queste industrie. E in solo tre anni di attività ha raggiunto importanti traguardi nella ricerca scientifica dei coloranti, attraverso le analisi di spettrometria di massa. Ora per il suo fondatore, l’importante carica di chairman della Commissione Iso Iuf. Che la si può considerare anche un riconoscimento a livello globale alla professionalità, alle idee e all’impegno del polo conciario santacrocese. «Ci sarà da lavorare per dare nuovi stimoli alla Commissione, affinché tutti ne traggano vantaggi», conclude Defeo che vanta antenati italiani. «Ma non mi metta in imbarazzo come prima con gli artisti – dice scherzando – facendo ora il parallelo con papa Bergoglio, anche lui approdato in Argentina da una famiglia italiana...». —
paolo falconi
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