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Don Holin fa il suo ingresso in parrocchia “scortato” dai suoi ex fedeli in auto e bus

L’insediamento di don Holin D’Cruz come parroco di Palaia e Partino nella pieve di San Martino: l’abbraccio della comunità, con tanto di coriandoli, e il saluto del prete ai fedeli presenti
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L’insediamento di don Holin D’Cruz come parroco di Palaia e Partino nella pieve di San Martino: l’abbraccio della comunità, con tanto di coriandoli, e il saluto del prete ai fedeli presenti

Il sindaco di Palaia Gherardini, presente il vescovo Migliavacca, saluta il sacerdote: «Benvenuto tra noi e buon cammino»

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PALAIA. È arrivato da Ponsacco “scortato” da un pullman e da una trentina di auto. A Palaia ha trovato altrettante persone ad accoglierlo. Don Holin D’Cruz ha ricevuto un doppio abbraccio, ideale, dai fedeli. Nonostante, ma nel rispetto, delle norme anti-contagio, sia coloro con cui ha vissuto la sua missione spirituale in passato, sia coloro a cui dovrà offrire il suo futuro servizio pastorale hanno voluto salutare il sacerdote di origine indiane chiamato dal vescovo, Andrea Migliavacca, a sostituire dopo 15 anni don Giuseppe Volpi alla guida della parrocchia di Palaia e Partino.

L’insediamento di don Holin nella comunità religiosa è avvenuto ieri pomeriggio nella pieve di San Martino. Un arrivo atteso da giorni e rinviato a causa dell’emergenza Covid. Il sacerdote era stato messo in quarantena proprio alla vigilia del suo ingresso ufficiale a Palaia e Partino. Don Armando Zappolini, con cui viveva nella canonica di Ponsacco, era risultato positivo e anche il cappellano indiano era stato messo in isolamento. Trascorso questo periodo don Holin è potuto arrivare a Palaia accolto dal primo cittadino Marco Gherardini.

«Benvenuto tra noi e buon cammino, reverendo!», è stato il saluto del sindaco che ha incentrato il suo intervento sui temi della comunità e del valore storico e culturale della parrocchia. «Svolgere il ruolo di parroco in una comunità come questa è un compito carico di e responsabilità – ha detto il primo cittadino –. Nonostante la sua piccola estensione, la parrocchia conta un numero importante di chiese anche con un notevole valore artistico. Fra tutte spicca la pieve di San Martino, monumento di importanza storica e architettonica a livello nazionale. Sono tutte realtà che necessitano di essere preservate e valorizzate anche in virtù del lustro che danno al territorio. Non solo: nel corso degli anni il cinema-teatro parrocchiale ha ripreso vita diventando un luogo di riferimento non solo per i fedeli, ma anche per le scuole. Un presidio importante per un comune come il nostro, che attesta come la funzione di un bravo prete vada oltre l’officiare i riti religiosi»

Quindi la messa di insediamento, officiata da monsignor Migliavacca, e al termine il saluto di nuovi e vecchi fedeli con applausi e coriandoli. —

G.B.

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