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Caso Bibolotti, domani ci sarà la verifica di maggioranza

Caso Bibolotti, domani ci sarà la verifica di maggioranza

I partiti sono chiamati a ritrovare una sintesi dopo la frattura provocata dall’elezione di Guainai a presidente del consiglio 

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CASCINA

Pur con una certa calma rispetto a quando è arrivata la richiesta, alla fine i partiti che hanno da poco vinto le amministrative a Cascina dovranno ritrovarsi per dirimere una questione squisitamente politica.

È stata fissata per domani, Covid permettendo e sicuramente con tutte le precauzioni imposte dalle normative sulla pandemia, la riunione per la verifica di maggioranza chiesta da Cristiano Masi dopo la mancata elezione di Cristina Bibolotti nel ruolo di presidente del consiglio.

Un incarico che, stando alla richiesta di Masi, doveva far parte dell’accordo fatto al momento dell’apparentamento per sostenere il sindaco Pd Michelangelo Betti. Ma poi sul nome proposto dallo schieramento di Masi non c’è stata unanimità.

L’incontro è stato fissato con i rappresentanti dei partiti che fanno parte della composita coalizione di maggioranza.

Le liste “Cascina Oltre” e “Cristiano Masi sindaco”, il giorno successivo all’insediamento del consiglio comunale, hanno aperto una dura polemica col Pd, dopo l’elezione alla presidenza del consiglio di Mirko Guainai.

Nelle stanze dei partiti la candidatura di Bibolotti non aveva trovato ampi consensi. Ma evidentemente questo non era emerso in maniera ufficiale. E Guainai ha battuto di un voto Cristina Bibolotti, esponente dello schieramento di Cristiano Masi, alleato al ballottaggio col sindaco Betti. Da qui la richiesta al sindaco Betti di un tavolo di maggioranza.

Prima della seconda riunione del consiglio comunale, prevista per la prossima settimana, i partiti della maggioranza dovranno trovare una sintesi.

L’intenzione prevalente è quella di andare avanti e di voltare pagina. C’è anche chi è arrivato a chiedere le dimissioni del presidente del consiglio appena eletto, ma questa non sembra una strada praticabile. Il voto emerso dal consiglio è già un’indicazione del percorso che maggioranza e opposizioni hanno seguito per affidare un incarico che è di garanzia per l’intero consiglio. –

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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