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Degenza media di 15-20 giorni con medici, infermieri e oss
bientina
Dove sarebbe dovuta sorgere una Rsa per i malati di Alzheimer, presto tutti e 40 i posti letto saranno occupati da pazienti Covid. A ieri i ricoverati nella struttura di Bientina erano 14, ma i dirigenti dell’Asl hanno confermato come la seconda ala dell’edificio, ora chiusa, verrà aperta. Andando con tutta probabilità, anche se gradualmente, a riempire i vari posti letto. Segnale della pressione che sta aumentando sulle varie strutture ospedaliere.
Basti pensare all’ospedale di Pontedera, il più vicino territorialmente al nuovo presidio di Bientina. Il Lotti ha riaperto il reparto Covid con 24 posti letto, di cui 4 di terapia intensiva. Un passaggio previsto dalla programmazione aziendale ma che ha accesso un nuovo livello di allarme per il crescente numero di ricoveri. Il centro di Bientina è pensato proprio per alleggerire il carico di quei degenti che non richiedono più cure ospedaliere ma, prima di tornare a casa, vengono seguiti in un percorso di cura e negativizzazione in questa struttura. Nella quale non ci saranno soltanto pazienti positivi, ma anche coloro che, seppur in presenza di tamponi negativi, potrebbero terminare il loro percorso di cura a Bientina. Al netto di tutti i ritardi accumulati, visto che la struttura doveva essere inaugurata nel 2000 e si arriva alla sua apertura due decenni dopo, i 2000 metri quadrati costituiscono un caso unico in tutta la Valdera. Superata la fase della pandemia, la degenza media sarà di 15-20 giorni. Con assistenza infermieristica 24 ore su 24, operatori socio sanitari e personale medico. Qui, infatti, arriveranno pazienti dimessi dall’ospedale ma che hanno comunque bisogno di assistenza costante e non possono tornare a casa. E gli accessi potranno avvenire dagli ospedali o da altre strutture sanitarie dislocate nel territorio. —
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