Oggi l’addio a “Dentino” morto a 70 anni col Covid
PONTEDERA
Nei giorni scorsi il Covid si è portato via, all’età di 70 anni, Salvatore Gualandi, di Pontedera, rappresentante di vini ormai da tempo in pensione. E oggi alle 15, nel Duomo di Pontedera, familiari e amici gli daranno l’ultimo saluto, pur con tutte le restrizioni imposte dalla pandemia.
In tanti lo ricordano in giro per Pontedera. L’amico Luciano Martini vuole rivolgere un pensiero alla vittima, che tutti conoscevano con il soprannome di “Dentino”. «Lo vedevi arrivare con quella arietta ironica, ti chiedeva 100 euro per pagare la bolletta del telefono, era tutto uno scherzo: non c’era verso di pagare. Quando andavi con lui al bar, aveva sempre un pensiero per te, vuoi un panettone, una colomba, due bottiglie di spumante, una bottiglia di amaro, era così. Rideva e scherzava sempre, sapeva tutto, alle 7 la mattina a prendere il caffè al Fornai (oggi Giannini, ndr), ritrovo di tutti i rappresentanti di ogni genere, ancora per qualche battuta e scherzo e poi a lavorare. E qua era molto serio, ai clienti proponeva sempre qualcosa di interessante e conveniente. Poi c’era il capitolo Aldo, era sempre un prendersi in giro fino quasi a farlo arrabbiare, di fatto sono stati anche senza rivolgersi la parola per un po’. Poi tornava tutto come prima, Aldo andava con lui in qualità di “ispettore della casa mandante” e giù risate... Ciao Salvatore (Dentino) per gli amici, grazie per le serate passate insieme, per le cene al tuo orto, per le sfilate di Miss Italia a Casciana Terme, insomma per tutto. Grazie, non ti dimenticheremo». —
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