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Il premio San Matteo d’oro al vescovo Andrea Migliavacca
fede e carisma
Momento di grande partecipazione, di manifestazione di sentimenti di gratitudine, di affetto, di profonda devozione e rispetto, quello vissuto a San Romano in occasione della consegna del Premio “San Matteo d’oro” al vescovo Andrea Migliavacca.
L’Associazione Culturale Arco di Castruccio di Montopoli gli ha infatti attribuito l’importante riconoscimento «per aver portato nella Diocesi il proprio carisma, capacità di ascolto e di dialogo costruttivo, grande umanità, vasta cultura, facendo sentire la propria presenza a fianco di tutti, giovani e meno giovani, ai suoi preti, di cui riconoscere l’opera instancabile e insostituibile nelle parrocchie, espressione di una Chiesa votata all’accoglienza, al sostegno verso i più deboli soprattutto nelle tante difficoltà del vivere quotidiano».
A consegnare il premio il giornalista Marco Tarquinio, direttore di “Avvenire”.
Migliavacca si è mostrato particolarmente grato per un premio, che ha definito «immeritato» se rivolto alla Sua persona, «ma prezioso e accolto come significativo e prezioso se indirizzato», per suo tramite, alla Diocesi, a suoi sacerdoti, a tutte le realtà che esprimono, con il loro impegno costante, la vita della comunità.
Il Premio va dunque a tutti loro; per il vescovo rappresenta altresì uno stimolo a proseguire instancabilmente nel suo cammino di apostolato in tutte le direzioni, senza mai dimenticare, come ha affermato Papa Francesco, di essere “un peccatore a cui Dio ha guardato” e, secondo il Vangelo, un “chiamato”, quindi chiamato ad accogliere un dono, di essere un “mandato” dalla Chiesa a svolgere il compito di seminatore della Sua Parola.
Il vescovo ha ringraziato l’Associazione Arco di Castruccio e il suo presidente, Marzio Gabbanini, per l’opera di promozione culturale svolta con tanto entusiasmo e continuità. —
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