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Direttrice contro primario: vuole il lockdown ma a titolo personale

Direttrice contro primario: vuole il lockdown ma a titolo personale

Casani: «Queste decisioni spettano alle istituzioni sulla base delle indicazioni dei comitati scientifici»

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«Le affermazioni del dottor Sani sono state espresse a titolo personale. Le decisioni di eventuali iniziative locali di lockdown spettano alle istituzioni, sulla base delle indicazioni dei comitati tecnico-scientifici presenti sia a livello nazionale, sia regionale, non certo alle Aziende sanitarie che hanno un ruolo diverso nella gestione dell’emergenza». È dura la reazione della direttrice generale dell’Asl Toscana Nord Ovest, Maria Letizia Casani, dopo l’intervista pubblicata da Il Tirreno, in cui il primario di malattie infettive della stessa Asl parla apertamente di un lockdown, «altrimenti faremo la fine di Bergamo».

Spartaco Sani è stato molto netto: «Lasciare la decisione ai sindaci mi lascia perplesso: il problema è ovunque. Ad ogni modo la movida va tolta, bisogna mettere il coprifuoco, ma non alle 23, non serve a nulla, molto prima. Bisogna evitare tutte le cose che non sono indispensabili: si va a lavoro e si torna a casa. Altrimenti si arriverà a un lockdown simile a quello di marzo tra qualche settimana con numeri incontrollabili e il danno sarà peggiore di quello che sarebbe farlo ora». E ancora: «Questo virus si vince sul territorio, bloccandone ed eliminando la trasmissione. È l’unica arma seria che abbiamo, anche quando arriverà il vaccino, sempre che funzioni, dovremo bloccare la trasmissione. Siamo su un crinale pericolosissimo, forse è già tardi. Lo ridico: il lockdown totale sarebbe l’ideale».

Casani, provando a minimizzare la portata delle dichiarazioni di Sani, fa anche il punto della situazione sull’emergenza coronavirus sul territorio aziendale: «Nelle ultime settimane, con la ripresa dei contagi, la sfida per il sistema sanitario è ripartita. Per gli ospedali in tutta la regione è stato fatto molto e posso confermare che anche nei nostri ambiti territoriali si è pronti ad aprire gradualmente nuovi posti letto di terapia intensiva e di cure intermedie Covid, già creati negli attuali ospedali e nei vecchi ospedali di Lucca e Massa, man mano che se ne presenterà la necessità. È di grande rilevanza nell’adeguata gestione dell’emergenza anche in questa fase la presenza dei nuovi ospedali presenti sul nostro territorio, la cui modernità e flessibilità permettono una continua e rapida riorganizzazione degli spazi in relazione alle esigenze anche del singolo momento».

Ma la direttrice generale dell’Asl Toscana Nord Ovest ammette anche che «per quanto riguarda il territorio ci sono state e permangono in effetti difficoltà maggiori, in particolare nella presa in carico dei pazienti in quarantena a domicilio, che abbiamo già ammesso e che stiamo cercando di risolvere tramite alcune azioni di potenziamento dell’assistenza territoriale e preventiva, molte delle quali programmate già dai mesi scorsi». Casani prova a rassicurare la cittadinanza spiegando che «sono stati coinvolti, per rafforzare il sistema dell’Igiene e sanità pubblica, i professionisti di altri settori della Prevenzione e stanno entrando - ce ne sono già alcuni in servizio - ben 110 medici da destinare al governo dell’epidemia nelle scuole e alla presa in carico dei pazienti a domicilio. Inoltre, come noto, abbiamo affidato al dottor Luca Carneglia, direttore del presidio di Livorno, la delega per il coordinamento dell’Igiene e sanità pubblica nella gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, un incarico che si protrarrà fino alla fine della fase emergenziale».

E poi i ringraziamenti della direttrice generale dell’Asl Toscana Nord Ovest a «tutti gli operatori degli ospedali, del territorio e del dipartimento della Prevenzione che quotidianamente lavorano con professionalità e dedizione. Ritengo che, anche grazie alla collaborazione con le istituzioni, con i medici e pediatri di famiglia e con tutti i soggetti coinvolti, saremo in grado di gestire sempre meglio un fenomeno di enorme portata». —

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