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Centrale geotermica, sospeso l’ok della Regione La palla ora è del governo

samuele bartolini
Centrale geotermica, sospeso l’ok della Regione La palla ora è del governo

L’esecutivo di Giuseppe Conte deve sciogliere i dubbi sulla costruzione dell’impianto dopo l’approvazione della giunta di Enrico Rossi del 3 agosto

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CASTELNUOVO

Palazzo Chigi che fa? Palazzo Chigi cosa non fa? Passano i giorni, il 3 settembre data d’inizio dell’istruttoria si allontana sempre di più, l’emergenza Covid evidentemente pesa, la decisione del governo sulla costruzione della centrale geotermica di Montecastelli Pisano non arriva. E la tensione sale alle stelle.

È il premier Giuseppe Conte, capo del governo giallorosso, ad avere il pallino in mano. E il dilemma rimane sempre lo stesso: far partire o non far partire la costruzione della centrale geotermica Qualtra? Oltre un mese e mezzo non è bastato per decidere, ma sono in tanti ad aspettare alla finestra: da una parte il sindaco di Castelnuovo Valdicecina, Alberto Ferrini e il Comitato Montecastelli Viva che sono per il no. Dall’altra ci sono Regione Toscana e il colosso aretino della geotermia Magma Energy Italia, favorevoli alla realizzazione dell’impianto. Una storia, quella della centrale Qualtra, che si trascina da anni tra aule della politica a tergiversare e cittadini arrabbiati a protestare, ma che ora pare avere imboccato dritta la strada delle carte bollate.

Comunque, mentre tutti stanno alla finestra in attesa che il capo del governo dica la sua, una cosa è certa: la delibera regionale del 3 agosto che ha dato l’ok alla costruzione dell’impianto geotermico è congelata. Una decisione presa in zona Cesarini dalla vecchia giunta guidata dall’ex presidente Enrico Rossi - sostituito da Eugenio Giani - che attualmente è sospesa “in attesa di giudizio”, quello di Conte.

Sono gli stessi uffici di Palazzo Strozzi Sacrati, la sede della giunta regionale, che sta nascendo, a darne conferma. Anche il sindaco Ferrini ha saputo della sospensione della delibera per bocca dell’avvocato delle cause ambientali Michele Greco: «L’avvocato conferma che, in attesa del pronunciamento della presidenza del consiglio, tutti i termini sono congelati e non c’è nessuna possibilità di ricorso». Ecco: nessuna possibilità di ricorso al momento. Tradotto: congelata per il momento la delibera regionale, congelata per il momento la possibilità di fare ricorso al Tar o al presidente della Repubblica.

Così il sindaco aspetta la decisione di Conte. Intanto va detto che, in questi giorni, la priorità non è certo la centrale di Montecastelli a Roma. Con tutto il Paese in preda alla seconda ondata Covid, la presidenza del consiglio ha ben altre gatte da pelare. «Però, scorrendo sul sito i lavori di Palazzo Chigi, si nota che l’esecutivo nazionale sta continuando a prendere decisioni anche sulle leggi regionali in contrasto con quelle nazionali. È il ministro per gli affari regionali e autonomie, Francesco Boccia, a portare le questioni sul tavolo del governo. Dunque è presumibile aspettarsi che prima o poi affrontino anche la questione Montecastelli», commentano quelli del comitato Montecastelli Viva. E comunque è risaputo che Palazzo Chigi di solito è abbastanza rapido nelle decisioni. Lo dice Ferrini. Lo conferma il comitato. Ma ora, non resta che aspettare novità da Roma. —



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