Il presidio
Anziana derubata in casa da falsi carabinieri
«Si sono presentati dicendo che stavano facendo indagini sul furto in una banca». Sono fuggiti con dei gioielli
VICOPISANO
«Una volta, tre o quattro anni fa, avevano già provato a entrarmi in casa con una scusa. Avevo capito e li avevo mandati via. Questa volta si sono presentati come carabinieri e ho aperto la porta di casa».
Mara, 83 anni, racconta con voce quasi rassegnata di come si è trovata faccia a faccia con due ladri che dicevano di essere carabinieri. «Forse è solo un mio pensiero: ma uno di quei due era già venuto a casa mia con la scusa di un guasto. Mi dispiace solo che li ha fatti entrare». È cominciato con una banale scusa uno dei tanti furti compiuti a casa degli anziani. Alle 10 di mattina i due si sono presentati alla porta della donna. «Siamo carabinieri, stiamo facendo un’indagine sul furto compiuto in un banca.... ». Volevano vedere i soldi, dicevano di essere alla ricerca di banconote come quelle sottratte all’istituto di credito. «Uno dei due aveva un tesserino, all’inizio ho pensato che fossero davvero carabinieri – aggiunge la pensionata – quando ho cominciato a fare domande, a dire che volevo telefonare per chiedere informazioni uno dei due mi ha dato una spinta e mi ha allontanato dal telefono. In quel momento ho avuto un brutto pensiero. Ho temuto che ci facessero del male, in casa c’era anche mio marito».
Fino a quel momento la pensionata aveva insistito nel dire che non aveva soldi e non aveva niente da mostrare ai due sconosciuti. «Prima hanno chiesto i soldi ma poi hanno cominciato a dire che volevano vedere anche oggetti d’oro. “Non li portiamo via, li fotografiamo”. Non so quante volte lo hanno detto. Eppure avevano un semplice cellulare». La trattativa è andata avanti per un po’ di tempo. «Erano insistenti, non volevano andarsene – continua la pensionata derubata – fino a quando ho preso un bracciale e una collana d’oro». Era fatta. Altre due chiacchiere e poi i ladri hanno fatto sparire i monili d’oro del valore di circa mille euro. «La collana era un ricordo della mia mamma. È difficile dire cosa provo». Un grande dolore, sicuramente. Anche solo il pensiero di sapere che un oggetto così caro è finito in mani tanto malvagie da colpire persone indifese, come possono essere i due ottantenni.
Appena i ladri sono usciti la pensionata ha chiesto aiuto. «Avevano staccato il telefono di casa, sono andata dai vicini. Ormai non c’era più niente da fare. È andata così. Lo so che non bisogna aprire agli sconosciuti, mi sono fidata perché pensavo fossero davvero carabinieri». –
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