Il Tirreno

Pontedera

Aerazione fuori norma nel bagno, l’Asl sanziona il Comune

Sabrina Chiellini
Il comando della polizia municipale di Cascina
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Il comando della polizia municipale di Cascina

Cascina. Il verbale (1.700 euro) dovrà pagarlo il dipendente  individuato come datore di lavoro

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CASCINA. Era già successo nel 2014 e in quell’occasione era stato l’allora sindaco del Pd, Alessio Antonelli, a dover mettere la mano al portafogli. I tempi cambiano e i problemi restano. Così, quasi allo scadere della consiliatura che aveva portato al governo di Cascina il centrodestra, l’Asl è tornata al comando della polizia municipale e ha effettuato un nuovo sopralluogo per verificare se le strutture hanno i requisiti necessari per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Ad innescare la visita sarebbe stato un guasto all’impianto di ventilazione del bagno della Municipale. Guasto che non è stato riparato, evidentemente. Come era successo nel settembre 2014 ma per un altro problema, gli operatori dell’Azienda sanitaria locale se ne sono andati dopo aver compilato un verbale con relativa sanzione da circa 1.700 euro.

Se ci sono corsi e ricorsi storici e certi accadimenti sono destinati a ripetersi, anche quello delle ispezioni dell’Asl al comando della Municipale pare rientri in questa casistica. Il verbale è stato poi notificato all’architetto Francesco Giusti, che il giorno successivo all’esito del ballottaggio, ha lasciato Cascina in quanto aveva un incarico fiduciario legato al mandato del sindaco uscente. Il professionista era responsabile della sicurezza e aveva la funzione di “datore di lavoro”.

Questa volta la storia, vuoi per il clamore che c’è stato intorno alle elezioni, vuoi per una serie di passaggi burocratici successivi alla chiamata alle urne, era passata in secondo piano. Invece, ancora una volta, il controllo dell’Asl e la sanzione riaccendono i riflettori sulle carenze strutturali del comando dei vigili. Gli operatori dell'Asl hanno riscontrato alcune irregolarità rispetto alla normativa per la sicurezza sui luoghi di lavoro e l’architetto, che lavorava in Comune con il ruolo di responsabile Poa, rischia di rimetterci personalmente, anche se potrà fare ricorso.

Due sindaci, Alessio Antonelli e Susanna Ceccardi, hanno promesso una nuova sede alla Municipale. Il tempo è passato e il trasloco non c’è stato. E così anche questa volta qualcuno deve avere sollecitato gli operatori della Medicina del Lavoro. In genere le responsabilità come datore di lavoro spettano al sindaco. A Cascina era stato individuato con questa funzione l’architetto che era responsabile della Macrostruttura 2 Governo del territorio. —


 

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