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Solo ristorante, niente eventi ma la sagra è appesa a un filo

Giacomo Pelfer
Solo ristorante, niente eventi ma la sagra è appesa a un filo

L’associazione La Ruga prova a salvare l’evento del prossimo weekend «Tre giorni anziché 2 e massimo 95 posti, però tutto dipende dal nuovo Dpcm»

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SAN MINIATO

È appesa praticamente a un filo la settima Sagra del tartufo bianco in programma il prossimo fine settimana a Ponte a Egola. È appesa alle restrizioni del nuovo Dpcm previsto nella giornata di oggi, che potrebbe introdurre una sorta di coprifuoco a locali e cene dopo le 22, prevedendo ulteriori restrizioni proprio nei weekend.

«Se così sarà – dice senza mezzi termini il presidente dell’associazione La Ruga Simone Remi – saremo costretti ad annullare l’evento. Altrimenti andremo avanti con la formula studiata quest’anno per rispettare le disposizioni anti Covid già in vigore».

Una formula ristretta quella studiata da La Ruga, limitata stavolta alla sola ristorazione, anche per aiutare il bilancio di un’associazione che da inizio anno ha già dovuto rinunciare alla storica Sagra della schiacciata di Pasqua, alla Sagra del carciofo e perfino quella della pizza.

Da qui la volontà di organizzare almeno l’appuntamento dedicato al tartufo bianco, come hanno già fatto le altre frazioni della Valdegola nelle settimane precedenti, anche se la decisione è stata in ballo fino all’ultimo. «Non sapevamo come comportarci – riprende Remi – anche perché molti dei nostri volontari hanno un’età avanzata. Alla fine abbiamo deciso di “spalmare” la sagra su 3 giorni anziché su 2, anche per far fronte al limite massimo di 95 persone che potremo mettere a tavola nella nostra sede, contro le 180 degli altri anni».

Appuntamento dunque venerdì 23 e sabato 24 a cena, mentre domenica 25 la cucina della Ruga sarà aperta sia a pranzo che a cena, con la possibilità di gustare i piatti a base di tartufo bianco. Tutto si svolgerà nei locali dell’associazione in via Primo Maggio, ma per partecipare sarà necessaria la prenotazione al numero 339 2393899.

Gli ingressi saranno contingentati, con postazioni di gel idroalcolico, misurazione della temperatura corporea e igienizzazione delle mani prima e dopo ogni pasto. Sono state annullate, invece, tutte le iniziative collaterali che La Ruga aveva preparato insieme al Ccn e al rione Leporaia per creare un giorno di festa nel centro del paese. «Abbiamo anche deciso, tuttavia, di acquistare unicamente prodotti a chilometro zero – aggiunge Remi - rifornendoci da commercianti e aziende che in questi anni ci hanno sempre sostenuto con il dépliant e ai quali stavolta ci è sembrato giusto non chiedere niente».

«In un momento di crisi come questo – commenta la vicesindaca Elisa Montanelli – certi eventi locali servono anche a far muovere un po’ di microeconomia».

Per il presidente di San Miniato Promozione Marzio Gabbanini, invece, mai come adesso «la nostra fondazione vuol tendere la mano alle associazioni e a tutte le realtà del Comune: coinvolgeteci nelle vostre idee e noi faremo di tutto per aiutarvi e per promuoverle». —

Giacomo Pelfer

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