Il presidio
Un altro docente è positivo al Covid, chiude la scuola media
Inizialmente mandate a casa tre classi del corso B poi decisa l’uscita anticipata per tutti: mancano i prof
CASCINA. Si complica la situazione alla scuola secondaria di primo grado “Pascoli” a Cascina a causa del Covid-19 per il quale già due classi e 18 insegnanti erano finiti in quarantena.
Ieri mattina l’istituto, dopo aver appreso che un’altra docente era positiva al Coronavirus, ha annullato la giornata di lezione per gli alunni delle tre classi del corso B in attesa di avere le idee più chiare su come procedere, dopo aver contattato l’Asl.
In mattinata poi ai genitori è stato comunicato che per mancanza di personale le lezioni si sarebbero concluse a mezzogiorno, in anticipo rispetto al normale orario. Dopo le 21 di ieri finalmente le famiglie hanno saputo che oggi sei classi, che hanno l’orario su sei giorni, andranno a scuola ma solo per tre ore. La situazione è monitorata dalla dirigente scolastica, dal Comune e dall’Asl.
Intanto le classi che già erano in quarantena (insieme ai 18 insegnanti) sono state informate che ai docenti è stato chiesto di organizzarsi con la didattica a distanza. Cosa la scuola intenda fare a partire da lunedì ancora non è chiaro. I genitori sono in attesa di ulteriori informazioni. Certo è che la notizia di un nuovo caso di positività al Covid tra gli insegnanti ha creato una situazione di preoccupazione e alcuni disagi. Nel pomeriggio dal Comune è arrivata la conferma: un paio di docenti positive. Anche se col rispetto dei protocolli la possibilità di contagio è ridottissima, le cinque classi e gli insegnanti dovranno fare il tampone e restare in isolamento fino alla risposta. A quel punto i docenti che restano in servizio sono pochi per le altre 12 classi. Quindi, in attesa dei risultati dei test molti resteranno a casa. Parlare di chiusura vera e propria fa paura se questa viene messa in relazione al Covid. La sospensione delle attività frontali è inevitabile anche come forma di prevenzione, fanno notare dal Comune. Aspetti questi che si aggiungono alla mancanza di un numero adeguato di insegnanti su cui contare per garantire le lezioni. –
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