Il Tirreno

Pontedera

il dibattito sulla chiusura del ponte  

La Provincia: «45 giorni di stop anche a tutela del commercio»

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CASCINA

È ormai chiaro che il ponte tra l’Arnaccio e Vicarello più che unire divide. Non le comunità dei comuni di Cascina e Collesalvetti ma, semmai, i rappresentanti di enti e istituzioni da una parte e l’associazione di categoria Confcommercio dall’altra. La Provincia ha annunciato che, nell’ambito del cantiere per la manutenzione straordinaria del ponte, sarà necessaria la chiusura dell’infrastruttura viaria dal 24 ottobre. Gli enti coinvolti sono stati chiamati ad un confronto. Ma lo stop, per 45 giorni, non piace a Confcommercio che ieri è tornata a ribadire, con il direttore Federico Pieragnoli, come «chiudere totalmente al traffico l'ennesimo ponte per quasi due mesi vuol dire disattendere e tradire completamente le attuali necessità e le aspettative delle imprese». Sulla necessità dei lavori e sul lavoro fatto per contenere i disagi interviene la Provincia con il presidente Massimiliano Angori: «Si è trattato di un percorso di confronto e di condivisione con gli enti e gli organismi interessati. In questa occasione la Provincia ha portato al tavolo di concertazione due ipotesi di intervento: una chiusura totale della circolazione per 45 giorni oppure la possibilità di effettuare un senso unico alternato per un totale di 120 giorni. Ascoltate tutte le posizioni si è arrivati ad una positiva soluzione di compromesso approvata da tutti i soggetti intervenuti (con l'eccezione di Confcommercio) consistente nel partire dal prossimo 24 ottobre con una chiusura totale al transito e nel fare, dopo due settimane di lavorazioni, una verifica dello stato dell'opera contemplando anche la possibilità di passare eventualmente ad un senso unico alternato». «Il cantiere – fa presente il sindaco di San Giuliano e consigliere provinciale Sergio Di Maio – consentirà il passaggio eccezionale del trasporto pubblico locale in particolari fasce orarie sensibili per il trasporto scolastico e il pendolarismo lavorativo, consentendo il passaggio di 26 corse giornaliere che quindi non dovranno effettuare percorsi alternativi. La Provincia vuole conciliare con queste modalità operative tutte le varie esigenze della popolazione, partendo dalla priorità relativa alla sempre maggiore sicurezza dell'infrastruttura. Senza dimenticare le imprese, perché a ben guardare la soluzione scelta permette una contrazione dei tempi di lavorazione, portando a circa un terzo i tempi di chiusura rispetto ai 120 giorni che sarebbero stati necessari col senso unico alternato». «La scelta del periodo di chiusura a fronte dell’esigenza di fare questo intervento per la sicurezza di tutti – ha aggiunto il sindaco di Cascina Michelangelo Betti – va nella direzione della limitazione dell’impatto anche economico del cantiere: l’alternativa dei 120 giorni anche con senso unico alternato sarebbe stata di più difficile gestione». «Abbiamo convenuto con la Provincia una soluzione che riduca al minino le conseguenze e i disagi, soprattutto nell’ottica natalizia», ha detto Claudio Del Sarto di Confesercenti. La soluzione prevede infatti «l’apertura definitiva della strada nel mese di dicembre e quindi in previsione del Natale per le imprese commerciali». —

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