Il Tirreno

Pontedera

I 100 anni del reduce Lido, il barbiere di Pontedera e super tifoso della Juve

Pietro Mattonai
Lido Guerrucci
◗
Lido Guerrucci

Guerrucci ha festeggiato un secolo di vita: è il fondatore dell’attività  in corso Matteotti che aprì quando tornò dall’Albania 

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Quando nasceva il signor Lido Guerrucci, l’influenza spagnola doveva ancora essere debellata del tutto. Cento anni dopo, il mondo è alle prese con un’altra pandemia, ma Lido, almeno per giovedì 15 ottobre ha festeggiato. Nato nel 1920, quando in Italia regnava re Vittorio Emanuele III e Giovanni Giolitti presiedeva il suo quinto governo, Lido Guerrucci è un pensionato residente a Pontedera in zona stazione, conosciuto soprattutto per la sua attività di barbiere, svolta nel fondo sottostante Palazzo Stefanelli, la sede del Comune che si trova nel cuore della città. E, per il suo centesimo compleanno, è il genero Piero Cervelli, marito della figlia Mara, a raccontare la sua vita e la sua storia.

«Lido vive a Pontedera, ma viene dalla piana di Pisa – spiega – per tutta una vita, insieme ad un altro socio, ha fatto il barbiere nel fondo che si trova al piano terra del palazzo comunale, conoscendo centinaia e centinaia di clienti».

Un testimone che, dopo la pensione, è stato passato a Valeriano Bonsignori e Paolo Reali, anche loro barbieri che hanno fatto la storia delle forbici e del pettine a Pontedera. «Loro due erano i ragazzi di bottega di Lido – continua Piero sorridendo – ora lui ha cento anni e anche loro, da parrucchieri alle prime armi, sono diventati vecchi». Dopo aver lasciato a Valeriano e Paolo, Lido Guerrucci ha anche aiutato Massimo, l’altro suo figlio, nel suo lavoro a Vicopisano. Anche se per tutti, Lido rimarrà sempre e solo il barbiere di corso Matteotti. Anche oggi, che compie un secolo di vita.

Comunque, non è sempre stato tutto rose e fiori per Lido. Poco più che ventenne, l’ex barbiere ha dovuto vivere sulla propria pelle il dramma della guerra. «Mio suocero è stato anche un reduce della guerra in Albania – ricorda – un’esperienza difficile da dimenticare e che, spesso, ci ha raccontato». Fu così che, rientrato a casa e conclusa la Seconda guerra mondiale, Lido diede inizio alla sua attività di barbiere.

«È sempre stato molto attivo e dinamico anche quando è andato in pensione, mi ha aiutato spesso a fare l’orto». Una vivacità che Lido ha conservato sino a pochi mesi fa, quando all’età di 99 anni, continuava ad uscire di casa e a recarsi al bar. «Fino a dicembre dello scorso anno Lido andava al bar “Marianelli” in piazza della stazione da solo – dice – lo faceva quasi esclusivamente per leggersi Il Tirreno: quando qualche altro cliente cercava il giornale, tutti gli dicevano che prima se lo doveva leggere lui». Forse, anche per leggersi qualche notizia della sua amata Juventus, della quale è un grande tifoso. «Lui è – conclude Piero – e rimarrà sempre il barbiere juventino del Comune di Pontedera». E allora tanti auguri, Lido.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Nel Pisano

Rave party non autorizzato a Santa Luce, oltre 2mila persone nel bosco: scatta il piano di sicurezza – Video

di Matteo Scardigli