Per 40 anni all’ufficio anagrafe non riesce a stare in pensione e collabora col Comune di Crespina Lorenzana
Leonardo Niccolini di Orciano ha prestato la sua opera gratuita in occasione delle elezioni: ma ora la caccia e i funghi
CRESPINA LORENZANA. Ma quale Quota 100? Ma quale Legge Fornero? Ma quale pensione! Leonardo Niccolini fermo non ci può (e non ci vuole) stare. Così in pensione di anzianità è andato, vero, ma a distendersi sul divano e magari curare un orto non ci pensa per niente. E se c’è da curare qualcosa, ha pensato, voglio curare l’orto degli altri.
Niccolini, 69 anni, abita a Orciano con la moglie: ha tre figli, due sono ingegneri e uno fa il chitarrista. Ha deciso di prestare “gratuitamente” la sua opera al Comune di Crespina Lorenzana. Uno dei territori meno estesi della provincia prima dell’unificazione, ma in cui c’è bisogno di persone con esperienza amministrativa. E competenza, come quella di Leonardo Nccolini.
E lui che dal 1979 al 2017 è stato all’ufficio anagrafe ne ha da vendere. «È sempre stato l’interfaccia tra il Comune e i cittadini – dice il sindaco Thomas D’Addona – Anzi spesso riusciva a rivolvere situazioni senza far salire le scale alla gente per venire da me. Un filtro prezioso. Così lui, da qualche tempo in pensione, ha risalito le scale del municipio, ha bussato all’ufficio del sindaco Thomas D’Addona e gli ha detto più o meno: “se avete bisogno di una mano, io sono qui. Non vi costo nulla, ma almeno così mi rendo utile alla comunità e mi mantengo attivo”. Niente di più e niente di meglio.
E il sindaco, sapendo con chi aveva a che fare, non ha battuto ciglio. Anzi. Non ha dato la mano e una pacca sulle spalle a Niccolini perché in tempi di Covid non si può fare, ma ha raccolto con soddisfazione la proposta: «Cose da fare ce ne sono e la bravura e la competenza di Leonardo ci sono molto utili». Dirottato all’ufficio anagrafe che lo ha visto per decenni all’opera, ha dato una mano qualificata per le recenti elezioni regionali.
«Non che gli impiegati di quell’area non siano all’altezza, ci mancherebbe, ma il periodo di elezioni, logicamente, ha aumentato di molto il lavoro. E la sua esperienza è preziosa per tutti. È una persona gradevole, con un sorriso e una battuta smonta qualsiasi problema. La sua presenza è davvero un toccasana» ribadisce convinto D’Addona.
Che sia benvoluto da tutti Leonardo Niccolini, lo dimostrano gli oltre 400 “like” ricevuti al post messo su facebook che lo ritrae insieme al sindaco stesso. I complimenti si accavallano, le felicitazioni si moltiplicano, i consensi non si contano, riassunti spesso in una semplice quanto eloquente frase “persone così sono merce rara”.
Il suo servizio per l’amministrazione di Crespina-Lorenzana è stato del tutto gratuito: la Legge Madia non permette compensi a chi è in pensione e ha prestato la sua opera in modo disinteressato quanto assiduo, «però cercheremo di rimborsargli almeno le spese della benzina».
Ora ha terminato la sua collaborazione. Anche perché si affaccia un vero “problema”. Il periodo della caccia: una passione sfrenata verso la doppietta. Irrinunciabile per Leonardo Niccolini. «Proveremo a convincerlo da ora in poi di essere presente almeno un paio di giorni a settimana», è fiducioso il sindaco d Crespina Lorenzana. Sì, ma poi c’è la passione per la raccolta dei funghi. Insomma, lasciamo perdere!
Un’altra passione del “pensionato” di Orciano è il calcio, o meglio il pallone dipinto di viola: «Eh sì, sono un tifoso da sempre della Fiorentina. E non mi perdo una partita. Tornato il campionato non voglio perdere questa abitudine, anche se le soddisfazioni sono molto ma molto rare».
Per mantenersi allenate le gambe. E per mantenersi allenata la mente si era iscritto all’Associazione degli ufficiali di stato civile ed è anche stato mandato, da tre anni a questa parte, a fare lezioni al nuovo personale dei vari uffici. E tiene a ricordare che è stato l’ultimo sindaco (negli anni Novanta) comunista di Orciano Pisano.
Ma in precedenza aveva calpestato diversi campi dilettantistici con le maglie di Guasticce, Collesalvetti, Lari: «Credevo di essere una buona mezzala, mi pagavano pure bene per quegli anni. Poi feci un paio di amichevoli con squadre di serie A e fu in quel momento che capii che il bel calcio era un’altra cosa…». Non finisce mai di scherzare, di rendere l’aria che è intorno a lui particolarmente leggera e armoniosa, Leonardo Niccolini.
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