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Pontedera

maxi riunione di famiglia 

Moreno ricostruisce l’albero genealogico e la “dinastia” dei Chiti si ritrova a tavola

Moreno ricostruisce l’albero genealogico e la “dinastia” dei Chiti si ritrova a tavola

La rimpatriata con diverse generazioni insieme a tavola al ristorante Oasi al Lago tra aneddoti e storia  degli antenati a partire dal 1770

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san miniato

Ci sono nonni, zii, figli, nipoti. E anche bisnonne e bis-bis parenti per varie generazioni. Tutti a tavola appassionatamente per ritrovarsi in una giornata all’insegna dell’amarcord. È in senso del raduno della grande famiglia Chiti che ha messo insieme i discendenti di più generazioni.

«Dinastia che al momento, dopo alcune ricerche, in base ai documenti in mio possesso – racconta Moreno – trova inizio nel nostro avo Lorenzo, nato all’incirca fra il 1770-1780, si presume nella fattoria di Collegalli. Lorenzo prese per moglie Elisabetta Tani, da cui ebbe dei figli, di cui di uno in particolare siamo a conoscenza, Giuseppe. Nato anch’esso a Collegalli, nel 1800. A 23 anni, il 29 gennaio del 1823, prese in moglie, Maioli Domenica, del 1798, di anni 25, figlia di Giuseppe e Rosa Guerrieri. Il matrimonio si celebrò nella chiesa di Sant’Andrea a Corniano. Testimoni: Ciampalini Franco e Becchi Giovacchino. Ebbero sette figli. E da qui ancora nomi, storie fino a quando nel 1910 i discendenti dei Chiti si trasferirono a Balconevisi. La famiglia si spostò poi, dopo alcuni anni, nel podere “Vallina” e poi nel podere la “La Casetta”di fronte al torrente Chiecina, dove abitarono fino al 1954. Sempre nel ‘54 si trasferirono ancora, nel podere “Serafini” a San Miniato Basso, chiamati dal proprietario per coltivare il tabacco.

Dopo un anno dalla morte di nonna Ausilia, il 3 marzo 1962, nonno Roberto con suo fratello Giuseppe, lasciarono il lavoro agricolo, stabilendosi a Ponte a Egola con i figli Marino e Novarino, che presero la via dell’industria», aggiunge Moreno Chiti che prima di organizzare il pranzo si è divertito a ricostruire l’albero genealogico.

Per farli conoscere tutti (quelli ancora viventi e quelli del passato) Moreno ha pensato a una conviviale che si è svolta nel ristorante Oasi al Lago di San Donato. «È un raduno della famiglia Chiti, ma che di fatto è un insieme di famiglie, ci rende orgogliosi nell’essere qui, poiché mai è avvenuto prima, o almeno nella forma odierna e nella sua cospicua partecipazione, sperando vivamente che tutto ciò abbia a ripetersi nel tempo». –

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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